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Gruppo del Sella - Ferrata delle Meisules (Pößnecker Klettersteig)
Scritto da Marco   
Percorso entusiasmante, ardito, esposto ed impegnativo, ma si svolge su roccia solida ed in presenza abbondante di appigli naturali.

Il percorso che andiamo a descrivere qui è stato realizzato con due autovetture. Il medesimo itinerario si può effettuare anche utilizzando una sola auto, ma preventivando due chilometri sull’asfalto dallo sbocco della Val Lasties per rientrare fino al Passo Sella.

Il punto di partenza è Passo Sella, e proprio in prossimità del Passo imbocchiamo il sentiero 649 che, dirigendoci verso nord con alcuni saliscendi, ci conduce in circa 25 minuti all’attacco della ferrata delle Meisules.

L’attacco è da subito impegnativo su roccia verticale ma con abbondanza di appigli naturali, funi metalliche continue ed alcuni pioli posizionati nei punti che li richiedevano. Il percorso prosegue verticale fino all’imbocco di un camino. Il superamento del camino richiede cautela in quanto, non essendoci attrezzature (un paio di pioli solamente) che aiutino il superamento dello stesso, gli appigli nella roccia vanno scelti con un po’ di attenzione.

Dopo un paio di metri dall'uscita dello stretto camino, troviamo una piccola scala che ci dà accesso ad un successivo camino, decisamente meglio attrezzato con molte staffe. Al culmine del camino, si esce su di un pulpito molto esposto privo di assicurazione; aggirato un diedro una bella scaletta ci consente l'assicurazione e, salendo la scaletta, superiamo uno spuntone di roccia.

All’uscita dalla scaletta, la pendenza e la difficoltà della via ferrata non accennano ad attenuarsi. Affrontiamo quindi, in divertente arrampicata ma sempre assicurati e con buoni appigli naturali, il secondo troncone del primo salto roccioso in costante esposizione ed in parete aperta. La ferrata prosegue ripida ed esposta fino al suo culmine (quota 2370 circa), quando si sbuca sul bordo di un grande cratere roccioso (ore 1,20 dall’attacco della via ferrata). Seguiamo il sentiero segnalato ed in alcuni casi con ometti fino al raggiungimento del grande terrazzo che circonda il gruppo del Sella.

Mediante visibilissimi ometti ed abbondanti segnavia, seguiamo un bel sentiero che taglia il grande terrazzo detritico fino al raggiungimento del secondo salto di roccia. Il secondo tratto della via ferrata è molto meno impegnativo del primo, ma richiede sempre e comunque attenzione e, almeno in un punto, una discreta tecnica di arrampicata. Il cavo di assicurazione è interrotto in diversi punti, ma sempre presente nei punti necessari.

Dopo 2,30 ore dall’attacco, la via ferrata termina sulla dorsale meridionale del Piz Selva; dopo 2 minuti di sentiero su roccette raggiungiamo la cima del Piz Selva (m 2941 - ore 3 dalla partenza).

Dalla cima del Piz Selva si può ammirare un meraviglioso panorama a 360 gradi su tutto il pianoro sommitale di tutto il Gruppo del Sella e su tutte le cime che lo circondano (Odle, Puez, Sassolungo, Marmolada, ecc.).

Dalla cima del Piz Selva si può seguire un sentiero (più corto ma meno panoramico) che taglia all’interno l’altopiano delle Meisules fino a giungere alla Forcella dai Ciamorces, oppure si può seguire il panoramico sentiero che percorre naturalmente il crinale che tocca in successione il Piz Gralba, il Piz Miara, il Piz Beguz e il Piz Rotic e giungere così alla Forcella dai Ciamorces dopo poco più di un’ora dalla ripartenza dal Piz Selva.

Dalla Forcella dai Ciamorces, seguiamo il sentiero 649 arrivando in breve (15 minuti) alla Sela de Pisciadu, dove incontriamo i segnavia che segnalano un bivio: sulla sinistra il sentiero 676 che scende il vallon del Pisciadù, oppure proseguire a destra sul sentiero 649 in direzione Rif. Boè. Proseguiamo quindi verso destra su buon sentiero attraverso i detriti dell’altopiano delle Meisules fino alla forcella d’Antersass (25 minuti dalla Sela de Pisciadù – 1,30 dal Piz Selva).

Dal crocevia della forcella d’Antersass imbocchiamo il sentiero 647 che scende in direzione del Pian de Schiavanes. Dapprima il sentiero si articola sul pendio detritico di un ampio canalone che scende fino al sottostante prato verde del Plan de Roces che raggiungiamo in 45 minuti dalla forcella d’Antersass. Proseguendo in leggera discesa su verdi prati, dopo alcuni minuti arriviamo ad un bivio. Prendiamo il sentiero che si stacca verso destra (sv 656) e che si dirige verso le pareti meridionali del Piz Lasties.

Il sentiero scende dei verdi prati ed un rado bosco, ma la pendenza dell’itinerario classifica il sentiero tutt’altro che riposante per le gambe. Arriviamo ad una bella cascata con le acque chiarissime e, nei pressi di questa, si stacca il sentiero che ci riporta al tornante della strada che da Canazei e Pian Schiavanes porta al Passo Sella (ore 7,30 totali).

 

 

Itinerari in zona
Si può scegliere una variante sulla via di rientro, prevedendo obbligatoriamente l’uso di una seconda auto che deve essere preventivamente parcheggiata al Passo Gardena, oppure utilizzando i mezzi pubblici. Giunti alla Sela de Pisciadu, scendere sul sentiero 676 lungo il Vallon dl Pisciadù fino al Rifugio Cavazza al Pisciadù. Scendere poi al Passo Gardena lungo la Val Setus.

Notizie Utili
La via ferrata delle Meisules è stata attrezzata nel 1912, per iniziativa della sezione di Pößnecker del Doeav. Il percorso è quello seguito qualche anno prima dagli alpinisti Haupt e Mayr. E’ la prima via ferrata delle Dolomiti.

 

 

Commenti 

 
#3 Stefano 2012-09-03 03:34 Grazie del foto-racconto, bellissimi ricordi…la feci nell'83 appena adolescente ma accompagnato da persone molto esperte! Che brividi e che posti meravigliosi e indimenticabili!
 
 
#2 Marco 2009-11-04 17:34 Ha detto montagne sottosopra:
complimenti per il bellissimo itinerario e complimenti per il nuovo formato delle presentazioni. Ottimo lavoro…come sempre

Mandi


Ciao Luca,
l'itinerario è davvero stupendo e la ferrate è senz'altro gratificante.
Per il nuovo formato delle schedde degli itinerari è stato un progetto lungo, ma finalmente sono riuscito nel mio intento.
Grazie
 
 
#1 montagne sottosopra 2009-11-03 16:16 complimenti per il bellissimo itinerario e complimenti per il nuovo formato delle presentazioni. Ottimo lavoro…come sempre

Mandi