Cellon - Creta di Collinetta
Scritto da Daniele   

PASSO MONTE CROCE CARNICO
Salendo da Paluzza verso Mauthen, il passo di monte croce carnico separa l'Italia dall'Austria e contemporaneamente il Pal Piccolo dalle propaggini a est del gruppo del Coglians-Cjanevate. La cima piu'  orientale del gruppo è il monte Cellon o Creta di Collinetta. Su questa cima (2238) vi sono tre vie ferrate, due risalenti alla prima guerra mondiale ed una degli anni duemila.

SCHULTER
La prima ferrata la si incontra dopo alcuni centinaia di metri dal passo di monte croce (1360). Sormontando la galleria della strada statale dopo brevi saliscendi si perviene alla galleria di guerra scavata interamente nella roccia dai reparti austriaci si arriva ai 1736 metri dello sperone Schulter. La galleria è perfettamente attrezzata, ma umida e scivolosa e nella parte inferiore totalmente buia; necessari quindi imbraco, caschetto e una torcia elettrica. Giunti sullo sperone (circa un'ora dall'attacco) si aprono le due vie per la vetta appena attraversati i mughi e i resti delle trincee e fili spinati.  

SENZA CONFINI
Via attrezzata ottimamente ed appagante per la splendida vista sulle vallate di Paluzza da una parte e di Mauthen sul versante austriaco, ripercorre il vecchio confine prima della costituzione della comunita’ europea. Tecnicamente impegnativa per alcuni tratti ove si è obbligati ad utilizzare il cavo metallico, è indispensabile non soffrire di vertigini per alcuni passaggi in cresta esposti; sensazione acuita dal vento sempre presente in questa zona.Risalito un primo scalino, la ferrata si arrampica sul lato destro del dietro per oltre cento metri, utilizzando staffe infisse sulla parete liscia ed impegnativa, fino a raggiungere un piccolo strapiombo sulla sinistra. Proseguendo per la cresta si raggiunge uno scalino ripido fino a raggiungere un pulpito che domina la valle dove son ancora ben visibili le fortificazioni. (circa 1.45 dall'attacco) Olrepassata l'uscita dell'altra ferrata, tramite comodo sentiero in 15 minuti circa, attraverso le trincee e i baraccamenti si raggiunge la vetta.  

STEINBERGERWEG
Dedicata al maresciallo dell’esercito austriaco incaricato nel 1915 di tracciare un percorso per raggiungere la vetta della montagna ove erano asserragliati gli italiani. L’importanza strategica di dominare il passo era altissima per controllare le vallate confinanti.Abbandonando sulla sinistra l’attacco della Senza Confini, si prosegue verso destra, costeggiando la parete della montagna. Si perviene quindi al canalone attraversato dalla ferrata. Si risalgono alcune rocce con erba puntando verso sinistra. Dopo un passaggio esposto si entra nel fondo della gola; tra massi e roccette e gradoni si risale la parete di sinistra fino ad arrivare alla conclusione della via ferrata nei pressi dell’uscita della Senza Confini. (ore 1.30 circa) Discesa.La comoda mulattiera del versante italiano attraversa la distesa erbosa del versante sud, passando vicino ai resti degli antichi fortini della prima guerra mondiale; circa in un’ora e trequarti si raggiunge nuovamente il Passo di Monte Croce carnico.