Malborghetto: ristrutturato il Rifugio Gortani sull'Alpe di Ugovizza
Scritto da Marco   

Il 24 ottobre 2008 è stato inaugurato, dopo un’ampia ristrutturazione, il rifugio Gortani in Val Podrauna sull’Alpe di Ugovizza.

 

Nel rifacimento ex novo dell'edificio è stata rispettata la tipologia della preesistente costruzione di tipo austriaco in legno (blockbau). Al piano terra è stato ricavato lo spazio per il ristoro per circa 40 posti e i servizi, mentre, nel sotto tetto trovano collocazione una dozzina di posti letto.

É stata anche ricavata una sezione didattica con pannelli che spiegano la storia del rifugio e per l'esposizione dei reperti fossili e quanto è utile per un approfondimento sulla geologia della zona che è caratterizzata dalla vicinanza dell'ex miniera del monte Cocco.

 

Per l'occasione il Comune di Malborghetto-Valbruna ha dato alle stampe la pubblicazione, a cura dello storico Raimondo, "Il rifugio Gortani nelle Alpi Carniche Orientali".  La ricerca di Domenig ha riportato in evidenza particolarità interessanti ai più oggi sconosciute come i motivi che portarono ancora sul finire dell'Ottocento a realizzare la struttura in vai Podrauna con l'intenzione di fornire un concreto servizio scolastico alla popolazione residente per molti mesi all'anno sull'Alpe di Ugovizza, impegnata nei lavori boschivi e nell'attività agricola pastorizia nelle proprietà che si estendono dai 1.100 metri fino ai 1.600 di quota.

 

Nella baita inaugurata nel maggio del 1892, nacque così la "Uggowitzeralpe", la Scuola alpina di Ugovizza, destinata ai figli dei contadini che soggiornavano da metà maggio a autunno inoltrato sull'Alpe. Si tratta - si spiga nella pubblicazione - dì 100 bambini su un totale dei 130-140 frequentanti la scuola elementare di Ugovizza. E non manca l'autore di soffermarsi anche sulle diatribe fra il sindaco di etnia tedesca e il parroco che simpatizzava per la parte slovena, così che si ebbero versioni diverse sulla cerimonia di inaugurazione della scuola per la costruzione della quale l'imperatore Franz Josef donò 300 fiorini, mentre il ministero dell'agricoltura fornì il legname e il consigliere regionale Cajetan Schnablegger di Tarvisio donò 100 fiorini.

 

Dopo la Prima guerra mondiale, con il passaggio all'Italia della Valcanale cessò la funzione scolastica della Scuola dell'Alpe.

 

Nel secondo dopoguerra, affidato al Patronato scolastico, i 35 posti del rifugio intitolato a Michele Gortani, furono utilizzati per alcuni anni dalla colonia alpina elioterapica destinata ai bambini del comune e per due anni ospitò anche i bambini di Duino Aurisina e successivamente fu base estiva di diversi gruppi di scout, di parrocchie, assumendo una più evidente funzione a servizio dell'attività escursionistica turistica.