Stop alla pista del Lussari
Scritto da Marco   

Trascrivo l’articolo apparso sul Messaggero Veneto lo scorso 24 ottobre 2008, relativo alla bocciatura espressa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici del Friuli-Venezia Giulia al progetto di collegamento sciistico che Promotur intende realizzare sul Monte Lussari.

  

"Stop alla pista del Lussari, Legambiente esulta

 

Tarvisio. Oltre che dagli ambientalisti plauso per la decisione della Soprintendenza è espresso anche da Toniutti (Pd)

 

Legambiente esprime soddisfazione per la bocciatura espressa dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Artistici e Storici del Friuli-Venezia Giulia al progetto di collegamento sciistico che Promotur intende realizzare sul Monte Lussari. «Purtroppo - ha sottolineato Marco Lepre - abbiamo assistito e stiamo assistendo in questi anni a una serie di interventi, finalizzati all'estensione di piste e impianti per lo sci alpino, che non tengono in alcun conto la tutela dell'ambiente e del territorio e che si stanno dimostrando un autentico attentato al paesaggio delle nostre montagne».

 

A questo proposito, Lepre ricorda come nei mesi scorsi ci siano state prese di posizione «decisamente preoccupate» sulla realizzazione di una nuova pista lungo il "sentiero del Pellegrino", non solo da parte di associazioni ambientaliste, ma anche del Cai e della Chiesa. «A sorprendere negativamente - a detta del presidente del Circolo della Carnia-Val Canale dell'associazione ambientalista - sono, invece, le dichiarazioni rilasciate in merito dal sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni. Dovrebbe essere in primo luogo compito di un sindaco, così come è interesse dei cittadini che vi abitano, la tutela del proprio territorio e la salvaguardia delle sue caratteristiche. Se un organismo "tecnico", come la Soprintendenza, specificamente preposto alla tutela dei beni culturali e paesaggistici, ha espresso una posizione così chiara, il suo parere dovrebbe essere accolto con serenità e fiducia. Non capisco perché si parli di "vicenda anomala" e di "interpretazioni eccessivamente zelanti". Non sta scritto da nessuna parte che le piste da sci si devono fare comunque e dovunque». Per il consigliere comunale del Pd, Enrico Toniutti, lo stop della Soprintendenza «rappresenta l'ennesima dimostrazione dell'approssimazione e della superficialità con cui Promotur porta avanti i progetti di piste e impianti sul nostro territorio, che molte volte, negli ultimi anni, hanno creato problemi di carattere tecnico e paesaggistico». Per Toniutti, vista la difficoltà riscontrata dalla Soprintendenza a valutare la reale incidenza del "collegamento alto" sul territorio, a causa soprattutto della mancanza di documentazione, «era impensabile che la popolazione potesse decidere su una questione così importante nel corso della serata in cui è stata presentata la variante turistica del Lussari."

 
 

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