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Paterno - ferrate "De Luca-Innerkofler" e "Sentiero delle forcelle"
Scritto da Marco   
Bellissimo, ma lunghetto.

Da Misurina prendere la strada a pagamento fino al Rifugio Auronzo (40 € ad auto) oppure, preferibilmente, parcheggiare l'auto nei pressi del campeggio di Misurina e prendere il pullman di linea per il Rifugio Auronzo. Dal Rifugio prendere l'evidente strada sterrata che conduce, dapprima al Rifugio Lavaredo e poi all'omonima forcella dalla quale il panorama inizia ad aprirsi sull'ampia conca delle Tre Cime. Dalla forcella proseguire in direzione del Rifugio Locatelli che troviamo davanti a noi, seguendo possibilmente il sentiero alto (meno da salire dopo); percorriamo il sentiero, privo di alcuna difficoltà, fino a giungere al Rifugio Locatelli. Sulla destra del Rifugio parte un sentiero diretto alla visibilissima e famosa “salsiccia” (infatti le sembianze sono proprio quelle), sotto la quale ci sarà l'imbocco della prima galleria (portare pila!!). Si susseguono in salita alcune piccole gallerie minori, fino a giungere all'ingresso della galleria del Paterno. Questa è più lunga e buia rispetto alle altre ma senza difficoltà. Al termine della galleria ci sarà subito l'attacco della via ferrata (indossare imbragatura!).

La ferrata inizia con una decina di metri di salita verticale facile, girando poi a sinistra e imboccando un lungo canalone (noi abbiamo trovato ancora neve, ma è attrezzato molto bene) che taglia trasversalmente la montagna fino alla Forcella dei Camosci dove c'è il bivio con il sentiero delle Forcelle che prenderemo al rientro. Da qua ci portiamo sulla destra dove, scesi alcuni metri, c'è l'attacco della ferrata per la cima del Paterno. Si salgono alcuni passaggi un po' stretti ed alcuni verticali (sempre attrezzata bene) per poi giungere ai facili gradoni che ci fanno giungere alla cima, dove il panorama a 360° ti lascerà senza fiato.

Dopo il panino, l'acqua, la cioccolata e le foto alle montagne attorno, ripercorriamo in senso inverso il sentiero e la ferratina fino alla Forcella dei Camosci dove eravamo passati prima. Da qua prendiamo il Sentiero delle Forcelle e si capisce subito perchè si chiama così. Il susseguirsi delle forcelle è accompagnato da una splendida vista sulle Tre Cime, sulla Croda Passaporto e sulle gole interne del Paterno; il sentiero infatti, anche se lunghetto, si svolge in un'ambiente di una bellezza unica che porta in secondo piano al termine della giornata la stanchezza che avrai nelle gambe. Dopo un continuo saliscendi si giungerà alla Forcella Pian di Cengia; se andiamo dritti andiamo al Rifugio Pian di Cengia, mentre noi giriamo a sinistra per il Rifugio Locatelli (se si vuole accorciare un po' il percorso si può girare a destra e rientrare direttamente al Rifugio Lavaredo). Noi, diretti al Locatelli, scendiamo il ghiaione della gola tra le Crode Fiscaline e le Crode dei Piani e, girato attorno alla parete nord di queste ultime, seguiamo il sentiero che taglia tutto il ghiaione della parete nord del Paterno fino a giungere al Rifugio Locatelli.

Dopo la meritata birra, ripercorriamo il sentiero della mattina per rientrare al Rifugio Auronzo dove abbiamo parcheggiato l'auto.

 

Commenti 

 
#1 vanni 2013-10-08 14:50 fatta a fine settembre, spettacolare! Partiti da Trieste al sabato per essere nelle prime ore del pomeriggio al Locatelli, giretto nei laghetti e nelle alture la vicino, cena, birre, pernottamento in depandance (freddo!!!). Sveglia alle 8, colazione e partenza alla 8.45. Poca gente naturalmente visto il periodo, un pò di ghiaccio sulla parte iniziale della salita dopo le gallerie, poi abbiamo direttamente deviato dalla forcella dei camosci verso est per il sentiero delle forcelle, fino all'incrocio dei sentieri prima del Pian di Cengia, e poi giù per il sentiero al lavaredo. Giro lungo, ferrata mista, non difficile, davvero emozionante passare per i resti della grande guerra. Panorama unico, tra i posti più belli dove sia stato!
 

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