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Creta di Collinetta - via ferrata "senza confini"
Scritto da Marco   
Molto bella, atletica, divertente ed appagante.

Per salire alla tanto sospirata ferrata "senza confini", si possono fare diverse vie di avvicinamento; oggi abbiamo scelto la più suggestiva e, cioè, la galleria di guerra del Cellon. Per ricalcare i nostri passi è necessario arrivare con l'auto al Passo di Monte Croce Carnico (UD) dove c'è ampio parcheggio. Si inizia l'escursione sconfinando in Austria per alcuni metri e, sulla destra della galleria che si incontra sulla strada (circa 20 metri dopo la galleria) si incontra il sentiero (cartello giallo) che porta al sentiero storico del Cellon (galleria).

Il sentiero inizia a salire nel bosco dolcemente. Dopo 15 minuti si incontra un cartello, dal quale è necessario seguire l'indicazione a sinistra verso "Cellon - Stollen / Galleria". La salita si fa un po' più decisa, ed un piccolo semplice tratto attrezzato ci conduce ai i primi insediamenti della prima grande guerra (un paio di grotte scavate nella roccia) e, successivamente, all'ingresso della galleria della Creta di Collinetta (costruita nel 1916), segnalata con un cartello giallo.

La ripida galleria supera un dislivello di circa 110 metri. L'unica difficoltà è data dalla roccia costantemente scivolosa (per principianti e bambini altamente consigliato l'imbrago), ed una fune di metallo segue tutto il tratto di galleria fino al termine della stessa; indispensabile la pila. Usciti dalla galleria il sentiero prosegue a sinistra lungo una corta trincea ed un piccolo tratto attrezzato e si arriva così al contrafforte dello Schulter. Attenzione a non perdere il sentiero in quanto questo contrafforte è caratterizzato da pietraia rinfusa, pino mugo, erosioni e trincee. Le indicazioni per la ferrata sono molto scarse, pertanto quando mancano i segnali del sentiero puntare lo sguardo al dente di roccia che sovrasta il pianoro dello Schulter e dirigersi verso una fenditura trasversale (da sx a dx) che taglia l'intera montagna. Raggiunta la base di questa fenditura, siamo arrivati all'attacco della ferrata "senza confini". L'attacco non è segnalato, ma il posto è molto frequentato e si nota "il passaggio" di altri escursionisti intravedendo tra le rocce le prime attrezzature. (altitudine m 1820, ore 1.30 dalla partenza).

Indossata l'indispensabile attrezzatura da ferrata, si inizia arrampicandosi su alcune facili roccette e, dopo alcuni metri, superato un diedro, si raggiunge una lunga, liscia e strapiombante parete rocciosa che sale inclinata verso destra; la parete è attrezzata con corde fisse e staffe (l'atleticità della via è data soprattutto dalla distanza delle staffe). Superata la parete (circa 100 metri) si volta a sinistra e, dopo alcune fenditure, si raggiunge una parete inclinata ed alcuni passaggi atletici richiedono l'uso esclusivo delle braccia per tirarsi su di forza. Si arriva così ad una cresta con delle lastre inclinate che si superano con l'aiuto della presenza costante del cavo. A questo punto si deve superare (cavo e staffe) un tratto molto ripido dove anche qui la forza di braccia è importante. Superato questo salto di roccia, nuovamente delle lastra inclinate che bisogna superare sulla cresta, ci portano ad incontrare gli ultimi salti di roccia attrezzati che, una volta superati segnano il termine della via ferrata "senza confini": le attrezzature terminano ed il sentiero, in leggera salita, ci fa aggirare un pulpito dove incontreremo la mulattiera (sv 147) che sale alla cima della Creta di Collinetta. Ci si incammina sul sentiero 147 verso destra che, in salita costante, ci fa arrivare dopo un quarto d'ora alla cima della Creta di Collinetta. (altitudine m. 2238 - ore 3.30 dalla partenza, senza soste).

Per il rientro, si scende dalla cima attraverso il sentiero seguito all’andata fino alla selletta dove si è giunti all'uscita della ferrata "senza confini"; qui prendere a destra il sentiero 147 che taglia in senso orizzontale la Creta di Collinetta, dopo aver evitato una inutile e ripida scorciatoia sulla sinistra, a 20-25 minuti dalla ripartenza si gira a sinistra (sempre sv 147) e proseguire il cammino sulla comoda mulattiera che inizia la ripida discesa sul verde versante meridionale della montagna portandoci nei pressi della confluenza del sentiero che sale verso le gallerie (fonte d'acqua e ponticello in legno). Qui prendere a destra in discesa fino ad incontrare il sentiero sv 146 che proviene dal Rifugio Marinelli / Creta di Collina; qui prendere a sinistra, sempre in discesa sui prati, in direzione del Passo di Monte Croce Carnico che raggiungeremo dopo poco più di 5 ore di escursione (escluse le soste), stanchi ma soddisfatti.

 

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