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Setsas (Monte) - Traversata dal Passo Valparola a Corvara
Scritto da Marco   
Bella e lunga passeggiata eccezionalmente panoramica.

La nostra escursione ha inizio a Corvara dove parcheggeremo la nostra auto (ampio parcheggio nei pressi delle ovovia del Boè). Alla fermata centrale dei pullman (di fronte al centro commerciale Kostner), prenderemo il pullman che porta a Passo Valparola e Passo Falzarego (orari reperibili presso l’Associazione di promozione turistica dell’Alta Badia o sul sito della SAD).

Giunti al Passo di Valparola scendiamo dal pullman ed iniziamo la nostra escursione incamminandoci sul sentiero sv 24 che si prende sul retro del Rifugio Valparola.
Ci incamminiamo quindi sul sentiero 24, ed il nostro itinerario inizia costeggiando il suggestivo lago di Valparola, e percorrendo il sentiero che taglia il versante meridionale del Piz Ciampei, ci si dirige alla visibile e larga forcella denominata “Le Laste”.

Proseguiamo sul sentiero 24 che si sposta sul versante settentrionale della catena delle Pale de Gerda che culmina sulla cima del Setsas (che raggiungeremo in seguito). Il sentiero avviene prevalentemente su terreno erboso, e saltuariamente attraversa alcuni tratti su roccia ma privi di difficoltà (un po’ di attenzione se la pietra è bagnata). Ad un certo punto il sentiero ha una svolta decisa verso nord-ovest in leggera discesa; si attraversa il rado bosco di larici e mughi, sempre accompagnati da un grandioso panorama.

Giunti nell’ampio vallone Pudres, seguendo il sempre segnalato sentiero, si riprende a salire fino a raggiungere la dorsale settentrionale del Setsas. Si giunge così ad un bivio (ore 1,30) al quale prenderemo la diramazione sulla sinistra per dirigerci alla cima del Setsas. Dopo un primo tratto in lieve salita, raggiungiamo il ripido crinale roccioso del Setsas che percorriamo senza difficoltà rilevanti, ponendo attenzione in un paio di punti ripidi ed un po’ esposti. Dopo circa 2 ore e mezza dalla partenza raggiungiamo la cima del Setsas (m 2571) che con la sua ineguagliabile vista ci ripaga della fatica fatta fino ad ora. Da questa cima si gode una posizione privilegiata per osservare la tormentata cresta del sottostante Col di Lana.

Dalla cima del Setsas la nostra lunga traversata prosegue ripercorrendo il crinale del Setsas fino al bivio sul sentiero incontrato all’andata; raggiunto il bivio seguiamo le indicazioni per il Pralongià. Ci affacciamo sul balcone che dà verso i prati che calpesteremo tra un attimo e ci fermiamo ad ammirare il maestoso panorama.
Il sentiero scende decisamente di altitudine e, raggiunti i sottostanti prati, giungiamo ad un successivo bivio dove abbandoniamo il sentiero 24 seguito fino ad ora, prendendo il sentiero 23 che ci porterà fino al Pralongià.

Il sentiero ci porta a percorrere il dolce pendio dei prati dello Störes (autentica meraviglia da fare con le ciaspole d’inverno), giungendo così al sempre affollato Rifugio Pralongià (ore 1,15 dal Setsas).

La nostra lunga traversata prosegue sulla comoda carrareccia che porta alla Ütia Punta Trieste; giunti alla Ütia Punta Trieste, si segue per alcune decine di metri il tracciato dei piloni della seggiovia, fino a prendere sulla nostra destra una deviazione del sentiero (solo bollini non indicazioni), che ci porterà a percorrere il bosco del Parüs fino alla Ütia la Baita, molto evidente poiché stazione di un impianto di risalita.

Dalla Ütia La Baita si segue in direzione ovest la comodo sentiero e poi ripida carrareccia fino a superare la Capanna Nera dove ritroviamo le indicazioni che seguiremo sulla nostra destra in direzione Corvara. Attraversando un bel bosco di abeti giungiamo alle prime case di Corvara in località Arlara. Attraversiamo una strada con un paio di alberghi per prendere le ultime tracce di sentiero con sempre le indicazioni per Corvara che in breve raggiungiamo (ore 1,10 dal Pralongià – 6 ore totali).

Itinerari in zona
Volendo è possibile accorciare un po' l'escursione ed effetture un percorso ad anello. Il punto di partenza e di arrivo sono il Passo di Valparola e, ridiscesi dalla cima del Setsas anzichè recarsi al Pralongià, si effettua il periplo del gruppo del Setsas.

Notizie Utili

L'altopiano del Pralongià
L'altopiano del Pralongià si presenta come una spettacolare balconata con vista su alcuni tra i più belli dei massicci dolomitici. Si evidenziano tra questi le Tofane, Conturines, Alpe di Fanes, Marmolada, Gruppo del Sella, Sassongher, Cir e Odle.
Composto principalmente da tenere marne e calcari del Carnico, molto fossiliferi, il Pralongià costituisce un vasto altopiano dalle forme morbide ed orizzontaleggianti, circondato da maestosi gruppi montani dalle rocciose pareti a strapiombo.
Nella saga rappresenta il campo di battaglia in cui l'esercito della coalizione paleoveneta, enormemente superiore per numero ed armamento, viene attaccato di sorpresa dai Fanes, presumibilmente di notte, e portato sull'orlo del disastro. Ma poi sorge il giorno, Dolasilla viene ferita a morte e le sorti del combattimento finiscono per volgere a favore della coalizione.

 

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