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Kreuzspitze - Anello del Monte Rit a La Val (Alta Badia)
Scritto da Marco   

Bella escursione, semplice e rilassante. Un'escursione suggestiva tra vecchi masi, "viles" tipiche della Badia e percorsi su pascoli tra i larici, le montagne di Fanes e panorami sulla valle di La Val.

La nostra escursione inizia nella località di Tolpëi poco al di sopra del paese di La Valle (La Val/Wengen) nell'omonima vallata dell'Alta Badia. Parcheggiata la nostra auto, ci incamminiamo attraverso il piccolo agglomerato di case di Tolpëi dirigendoci alla bellissima chiesetta di Santa Barbara, ma solo dopo aver ammirato la bellezza dell'edificio della sacrestia e del campanile della chiesa vecchia (dlijia vedla - chiesa vecchia).

La chiesa di Santa Barbara è edificata a 1500 metri di altitudine, su di una collina attaccata alla ripida parete della montagna che dà sul sottostante paese. Di fronte alla chiesetta individuiamo il sentiero nr. 6 che risale la dorsale del colle per portarci, attraverso un bosco di larici, fino alla località di Ciablun.

Qua si attraversa il piccolo centro dove possiamo ammirare vecchi fienili, "viles" tipiche e ben tenute, orti coltivati ed animali al pascolo. Proseguiamo sulla strada asfaltata che taglia i pascoli, per giungere dopo un po' alla piccola località di Runch e poi a quella di Biëi. A Biëi la strada asfaltata termina e la nostra escursione prosegue su comoda strada sterrata con segnavia nr. 6 in direzione di Ju de Rit.

Seguiamo la strada sterrata con segnavia 6; dopo circa 20 minuti di cammino incontriamo un bivio al quale prendiamo la strada che si stacca sulla nostra sinistra sempre in direzione di Ju de Rit. Camminiamo in mezzo a radi ed alti larici lungo questa bellissima carrareccia e dopo circa mezz'ora dal bivio giungiamo al suggestivo Lago di Rit / Lè de Rit nei pressi della forcella Rit /Ju de Rit- ( m 1863 ore 1,20 dalla partenza).

Aggiriamo il lago e proseguiamo sulla nostra strada sterrata che gira verso destra, seguendo le indicazioni per "Crusc de Rit" o "Kreuzspitze" ed ignorando un'altra strada che si stacca sulla nostra sinistra. Seguiamo quindi i segnavia 13-15 lungo la carrareccia che scende leggermente di quota facendo intravedere tra gli alberi la sottostante vallata di San Vigilio di Marebbe.

Dopo 5 minuti, ad un bivio, prendiamo sulla destra seguendo sempre Crusc de Rit sv. 13-15. La strada riprende una dolce salita nel bosco di larici, raggiungendo i resti di una piccola fortificazione dal quale ci si può affacciare ad un bellissimo panorama. Riprendiamo il nostro cammino sempre sulla larga strada sterrata che in salita ci porta fino ai Pra de Rit nei pressi di un crocefisso in legno (ore 2,30 dalla partenza). A questo punto abbandoniamo momentaneamente la strada sterrata per prendere un bel sentiero (sv. 13-15) che in quota ci conduce alla panoramica cima del Crusc de Rit (5 minuti dalla deviazione), dove facciamo una sosta ammirando le montagne che ci circondano che vanno dalle Fanes, al Gardenaccia, al Sass de Putia, al Plan de Corones e via via verso i ghiacci della Vetta d'Italia.

Dopo la dovuta sosta, ripercorriamo a ritroso il piccolo tratto di sentiero e in cinque minuti ci troviamo di nuovo ai Pra de Rit (crocefisso). Qui proseguiamo il nostro percorso ad anello, continuando sulla carrareccia in discesa tra bellissimi prati e caratteristici fienili. L'ambientazione è spettacolare e suggestiva, in dolce discesa tra praterie, radi boschi di larici, dolci colline con l'erba molto curata, bellissimi fienili disseminati qua e là, e le caratteristiche pareti delle montagne di Fanes a fare da contorno con quel tipico colore tendente al giallo ed al rosso.

Scendiamo coccolati dolcemente dal zig-zag della strada e lasciamo sulla sinistra la deviazione per il monte Pares; scendiamo seguendo le indicazioni per La Val/Spëscia con segnavia 15 e la pendenza in discesa della strada, dopo circa 20 minuti dalla ripartenza, diventa un po' più accentuata ed il ghiaino sulla strada rende il percorso un po' più faticoso. Dopo ulteriori 15 minuti di camminata, la strada sterrata che abbiamo seguito finora confluisce su un'altra strada proveniente da Spëscia. Qui giriamo a destra e, in dolce discesa proseguiamo verso La Val.

Incontriamo un successivo bivio, al quale prendiamo la strada sulla destra. Continuiamo la discesa passando accanto a vecchi masi ed ad alcuni "interessanti" agriturismi ed in breve raggiungiamo la località di Tolpëi per riprendere la nostra auto.

 


Itinerari in zona

Dalla cima del Lagazuoi le possibilità di discesa a valle sono molteplici e tutte interessanti. Se si vuole evitare la galleria si può scendere prendendo i sentieri 401 e 402 passando per le forcelle Lagazuoi e Travenanzes.
Un'altra proposta molto bella è quella di realizzare l'escursione parcheggiando l'auto nei pressi del Campeggio Sas Dlacia a San Cassiano in Val Badia. Parcheggiata l'auto si sale al passo Valparola con i frequenti mezzi pubblici e, una volta giunti in cima al Piccolo Lagazuoi come da itinerario descritto qui sopra, invece di recarsi alla galleria si prende il sentiero nr. 20 che, attraverso la suggestiva Alpe di Lagazuoi, il bel Rifugio Scotoni e la Capanna Alpina, ci riporta esattamente alla nostra auto (cartina tabacco nr. 7).


Notizie Utili

La chiesetta di Santa Barbara
La chiesetta di Santa Barbara è una bellissima solitaria chiesetta su di una collina sopra il paese di La Val. La chiesetta di S. Barbara è situata alla cresta di un dosso, poco sopra del paese La Valle. Documenti testimoniano che la chiesa è stata costruita nel 1491. Santa Barbara è la patrona degli abitanti di montagna, e si presume che minatori della Valparola, che trattavano con minerali estrassi dal Monte Pore, abbiano costruito questa chiesetta.
Di particolare valore, sia storico che artistico, è l'immagine della Crocifissione in aperta campagna con Maria e Giovanni, raffigurata sulla parete esterna.

Les Viles dell'Alta Badia
Les Viles sono il più antico e tipico insediamento umano dell'Alta Badia. Le "Le Viles" sono dei piccoli agglomerati di abitazioni che sono costruite secondo modalità ben precise. Si tratta inoltre degli insediamenti più antichi e tipici dell'Alta Badia che traggono le sue origini dalla "Tambra" retica, la più antica baita alpina testimoniata.
Gli insediamenti fondevano insieme due diversi modi di vivere: uno era quello più aperto e sociale, introdotto inizialmente dai romani, mentre l'altro era quello più chiuso ed isolato, tipico delle popolazioni retiche e Bajuvare.
Si presume, che le "Les Viles" originariamente fossero composti da un nucleo famigliare, il quale col passare del tempo si è allargato con il numero della persone nella famiglia.
La caratteristica più importante delle "Les Viles" è quindi data dai servizi comuni nella piazza centrale, come la fontana, il forno del pane o l'abbeveratoio per il bestiame. Il lavoro venne quindi fatto assieme. L'insediamento era quasi un piccolo paesino e la piazza centrale punto di ritrovo per tutti.

 

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