Anello di Brica

Escursione a dir poco meravigliosa. Non presenta particolari difficoltà se non la lunghezza.

Dal paese di Cimolais (PN) si risale in auto la Val Cimoliana mediante la lunga strada sterrata che porta al Rif. Pordenone (circa 15 km) e si parcheggia negli ampi spazi nelle vicinanze del rifugio. Fare attenzione al periodo in cui si vuole fare l'escursione poichè la strada corre praticamente sul letto del Torrente Cimoliana, quindi è sconsigliabile nei periodi dove sia piovuto in maniera abbondante e di recente, e sconsigliabile anche d'inverno poichè la strada non viene pulita dalla neve. D'estate per risalire la Val Cimoliana è necessario pagare un pedaggio (nel 2007 era di 5,00 euro, ma li vale tutti).

Nei pressi della sbarra che indica il termine della strada della Val Cimoliana seguiamo le indicazioni presenti su un tabellone di legno e ci dirigiamo lungo la Val Meluzzo; oltrepassata quindi la sbarra, iniziamo a percorrere la comoda strada sterrata giungendo in pochi minuti alla Casera Meluzzo. Superata quest'ultima e guadato il greto asciutto di un torrente, la strada gira verso destra in direzione della Val Postegae divenendo presto una distesa di sassi, evidente segno che ci troviamo sul greto di un fiume.

A 15 minuti dalla partenza giungiamo ad un bivio (cartelli) e giriamo a sinistra sul sentiero 361, abbandonando la Val Postegae ed immettendoci nella Val Meluzzo. Il sentiero prosegue dapprima su comoda strada e, dopo circa mezz'ora dal bivio e dopo aver guadato il torrente (seguire gli ometti e gli scarsi segnali), ci ritroviamo su un bello e comodo sentiero immerso in un magnifico bosco di faggi e abeti. Il sentiero prosegue in leggera salita nel bosco fino a giungere (1 ora dalla partenza) all'incrocio con i sentieri 359 e 379: proseguiamo senza indugio dritti sul sentiero 361 seguendo le indicazioni per Casera Val Binon.

Il sentiero che fino ad ora proseguiva in leggera salita, inizia a salire più decisamente lungo il bosco la cui vegetazione passa rapidamente con il guadagno di altitudine dai faggi, agli abeti ed ai larici che come per magia con l'avvicinarsi dell'autunno si colorano di giallo. Dopo due ore dalla partenza si giunge ad un pianoro meraviglioso al centro di un'arcata di montagne stupende: siamo giunto nella Val Binon (o Valmenon) al cui centro troviamo la bellissima casera Valbinon (m 1778, 2 ore dalla partenza) recentemente ristrutturata e gestita d'estate dal bravissimo e simpatico Mirko Dorigo.

Sulla destra della casera, evitando quasi subito la diramazione sulla sinistra con il sentiero 361, ci immettiamo sul sentiero 369 e da questo punto in poi percorreremo una buona parte del famosissimo “Truoi dai Sclops”. Il sentiero prosegue comodo in leggera salita in mezzo a rada vegetazione di mughi e larici; dopo 10-15 minuti circa il sentiero ci fa salire una pietraia che frana dal Crodon di Brica, facendoci girare verso sinistra ed immettendoci su uno stupendo e caratteristico pianoro denominato Campuròs. In mezzo alla radura troviamo il bivio con il sentiero 367 verso la Forcella Lavinal, ma noi proseguiamo dritti sul nostro sentiero seguendo l'indicazione per Forcella Val di Brica. Il nostro sentiero, dopo aver superato il pianoro del Campuròs, si rialza salendo i lenti pendii della Cima Valmenon attraversando uno scenario splendido di radi larici e pini mughi protetti dalle montagne; alziamo lo sguardo ed individuiamo la Forcella Val di Brica: ci aiuta nell'individuazione una caratteristica colonna di pietra che per uno strano effetto della natura sembra arrotolata. Il sentiero sale i pendii della montagna e raggiungiamo ben presto la Forcella Val di Brica (m 2088 - 3 ore dalla partenza). Dalla forcella godiamo una spettacolare visione alle nostre spalle sulla Val Binon (o Menon), e dall'altra parte della forcella sulla Val di Brica attorniata dalle suggestive punte Fantulina.

In leggera discesa seguiamo il sentiero che si abbassa di una cinquantina di metri e dopo una decina di minuti giungiamo ad una pietraia dalla quale si stacca il sentiero 379 che scende nella Val di Brica (da qui se si è stanchi si può accorciare l'escursione scendendo per la valle e rientrando poi al parcheggio). Noi proseguiamo invece sul sentiero raggiungendo una piccola selletta (Mus di Brica) con un'altra formazione rocciosa arrotolata, più piccola di quella incontrata precedentemente. Individuiamo in alto la Forcella dell'Inferno e ci facciamo condurre dal sentiero su una ripida salita su sempre comodo sentiero. Ad un'ora dalla Forcella di Brica raggiungiamo la Forcella dell'Inferno (m 2175 - 4 ore dalla partenza) affacciandoci sulla Val di Guerra.

Dopo la doverosa sosta per il pranzo, iniziamo la discesa verso il Passo del Muss che raggiungiamo in 15 minuti. Dal passo sulla nostra sinistra si stacca il sentiero 362 che scende al Rifugio Flaiban-Pacherini nella Val di Suola dove scende il Truoi dai Sclops. Di fronte a noi troviamo il meraviglioso Torrione Comici dove sale l'ardita Ferrata Cassiopea che lasciamo per un'altra volta!! Giriamo a destra iniziando a scendere nella Val di Guerra lungo il sentiero 362.

Il nostro cammino prosegue su una pietraia lungo il sentiero 362 e ritroviamo lentamente la vegetazione nel senso inverso: mughi, poi larici e scendendo lentamente lungo un bel sentiero nel bosco ritroviamo presto i faggi. Scendiamo velocemente nella Val dell'Inferno incontrando presto sulla sinistra il sentiero 366 che evitiamo e proseguiamo sul nostro sentiero dentro al bosco. La lunga discesa nel bosco termina dopo 1,30 ore dalla ripartenza dal Pass dal Muss incontrando il torrente che solca la Val Postegae; il cammino prosegue lungo la strada sterrata che segue il corso del torrente e dopo un quarto d'ora si arriva al bivio con il sentiero 361 che abbiamo preso all'andata. Giriamo a sinistra e proseguiamo sulla strada sterrata, giungendo dapprima alla Casera Meluzzo ed al parcheggio del Rifugio Pordenone poi, riprendendo la nostra auto (7 ore complessive escluse soste).


 


Itinerari in zona
Dal parcheggio del Rifugio Pordenone parte il sentiero 353 che porta lungo la Val Montanaia coronata dal mitico campanile. Dalla Casera Val Binon ci agganciamo al Truoi dai Sclops che poi dal Pass dal Muss scende alla Val di Suola.
Dal Pass dal Muss parte il breve avvicinamento al Torrione Comici per salire l'ardita ferrata Cassiopea.

 


Notizie Utili:
L'escursione si svolge nel Parco naturale delle Dolomiti Friulane: è un area protetta che fu istituita definitivamente nel 1996 come parco naturale regionale e si estende per 36.950 ettari. Nel territorio coperto dal parco non rientra nessun centro abitato; l'intera zona infatti è sempre stata molto scarsamente popolata, e questo ha contribuito in modo determinante a lasciare intatto il paesaggio fino ad oggi. Le Dolomiti Friulane sono la sezione occidentale delle Prealpi Carniche, compresa tra i fiumi Piave, Tagliamento, Meduna e Cellina. Questa regione rappresenta un vasto raggruppamento montuoso di grande interesse: ha aspetto prettamente dolomitico a guglie e muraglioni altissimi, che si elevano senza un piano di distribuzione regolare, con dossi, versanti e valli troncate, senza sfogo. Le maggiori cime, di tipo calcareo-dolomitico, sono la Cima dei Preti (2.706 m), la più alta del Parco, il monte Duranno (2.652 m), il monte Cridola (2.580 m), il monte Pramaggiore (2.478 m).

 


Anello di Brica

Note tecniche

Zona Montuosa Dolomiti Friulane
Difficoltà Escursionistico
Tempi (ore) 7
Dislivello salita m 1,175
Dislivello discesa m 1,175
Attrezzatura Abbigliamento normale da montagna, pedule
Cartografia nr. 21 ed. Tabacco
Sentieri 361, 369, 362
Punto di partenza Parcheggio Rifugio Pordenone (m 1.163)
Periodo Estate • Autunno


Galleria Fotografica: Anello di Brica

Valutazioni Conclusive

Impegno fisico:
 
3.0
Difficoltà tecniche:
 
1.0
Pericoli obiettivi:
 
1.0
Impegno psichico:
 
1.0
Recensito da Marco
30 Marzo, 2010
 
E' un anello grandioso che ci permette di visitare ambientazioni varie e spettacolari. Non è presente alcun tipo di difficoltà se non la lunghezza (16,4 km per 1175 metri di dislivello)
 
 
 

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