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Anello del Monte Tinisa e sentiero naturalistico Tiziana Weiss
Scritto da Giovanni Lena   
Escursione facile adatta a tutti. Stupendi panorami ed incantevoli colori.
Da Tolmezzo / Villa Santina (UD) si segue la strada statale 52 fino ad Ampezzo; superato l'abitato di Ampezzo, dopo circa 1,5 km in direzione Passo della Mauria, si imbocca sulla destra la rotabile che sale al Passo del Pura (bivio ben segnalato da cartelli). Giunti al Passo del Pura, si scende sul versante opposto dove si incontra sulla destra il Rifugio Tita Piaz (m 1417); qualche centinaio di metri dopo il rifugio si incontra sulla nostra sinistra la pista forestale che porta immediatamente ad un ampio parcheggio dove lasceremo la nostra auto in corrispondenza della sbarra che impedisce il transito (legge regionale ....).
La nostra escursione ha inizio seguendo l’ampia pista forestale contrassegnata dal segnavia 215 che ci conduce in un bellissimo bosco di faggi e abeti rossi. Oltrepassati alcuni canali detritici dove affiorano argille nere e strati rocciosi, dopo una ripida salita, varcata una sbarra di legno, usciamo in un’ampia radura dove sorge la Malga Tintina (m 1495 - 20 minuti).
Dopo aver percorso un breve tratto in discesa, abbandoniamo la pista forestale per prendere sulla sinistra il sentiero n. 233 che sale, dapprima attraverso macchie di mughi, poi su terreno roccioso piuttosto ripido. Nell'ultimo tratto prima di arrivare alla selletta è presente un piccolo tratto di cordino di sicurezza, come ausilio in corrispondenza di una zona sdrucciolevole dove bisogna prestare un po' di attenzione. Il sentiero ci conduce fino alla sella Malpasso (m 1960) situata tra la cresta del Monte Tinisa e la Punta dell’Uccel (1 ora da Casera Tintina).

Da questa sella si gode un panorama meraviglioso sul sottostante lago di Sauris e più lontano in direzione nordovest al Bivera, al Tiarfin, il Brentoni, la Creta di Mimoias, il Creton di Clap Grande e così via.
Sulla sella Malpasso, oltre che dal panorama, la nostra attenzione viene attirata sulla nostra sinistra da dei cartelli della Commissione Giulio Carnica Sentieri che indicano inagibilie il sentiero che sale alla cima del Monte Tinisa a causa di un movimento franoso.
Dopo aver appurato che effettivamente sarebbe molto pericoloso proseguire, dispiaciuti per non poter raggiungere la meta che ci eravamo prefissi rinunciamo all’ascensione, risparmiando in questa maniera 150 m. di salita (il sentiero sarebbe proseguito attraverso passaggi su roccia di difficoltà compresa tra il I e il II grado parzialmente attrezzati).
Dal Malpasso imbocchiamo quindi il sentiero n. 233 (sentiero naturalistico Tiziana Weiss) che scende, piegando verso destra, sul versante opposto a quello di salita attraverso roccette e un breve ghiaione. Dopo alcuni spuntoni di roccia, procediamo lungo la comoda cresta della Punta dell’Uccel fino a trovare un cippo con le indicazioni delle montagne circostanti (1983 m. slm). Da questo punto si gode di una meravigliosa vista (se il meteo lo concede) a est sulle Alpi Carniche e Giulie, sui più vicini monti di Sauris, sul Bivera, mentre a occidente sui Monfalconi e sulle Prealpi Carniche, il Monte Cavallo, il Col Nudo, gli Spalti di Toro.

Scendiamo rapidamente lungo la dirupata cresta e raggiungiamo Forca di Montôf (1822 m. slm - poco meno di 1 ora dal Malpasso), importante frattura geologica che divide le dolomie e i calcarei delle arenarie, dalle argille rosse e nere tipiche dell’ambiente carnico.

Da questo punto si snodano diversi sentieri: se imbocchiamo il primo sentiero a destra (sv 215) scendiamo in mezzo ai larici lungo il canalone posto tra la Punta dell’Uccel e il Monte Cavallo di Cervia ed in circa mezz'ora si arriva a Casera Tintina; se invece avete qualche minuto in più, consigliamo di prendere il secondo sentiero che si incontra sulla destra (sv 233), che ci permette di portare a termine la percorrenza del sentiero naturalistico Tiziana Weiss.
Imboccato quindi quest'ultima parte del sentiero T. Weiss, l'escursione prosegue dapprima in un bel bosco di larici sulla dorsale del monte Cavallo di Cervia, per poi calare di altitudine più decisamente per strette volte, ma sempre in un ambiente meraviglioso. Si arriva così alla mulattiera che ci porterà a casera Tintina.

Raggiunta Casera Tintina si percorre il medesimo itinerario dell'andata sulla larga pista forestale (sv 215) per raggiungere in breve la nostra auto (ore 4,30 escluse soste).

 

Itinerari in zona
Dalla Forca di Montòf si stacca il sentiero 214 che, passando per Monte Puintat ed il Monte Priva, arriva al Passo del Zauf. Oltrepassato il Passo del Zauf si transita sotto il Monte Zauf ed il Monte Bivera e, passando per Casera Giaveada si può scendere a Sauris di Sopra, oppure risalire nuovamente per Casera Mediana e Casera Razzo.

Notizie Utili
Tiziana Weiss era una giovane e nota rocciatrice triestina. Laureata in scienze naturali, aveva fatto della passione per la natura e per l'alpinismo parte fondamentale del suo stile di vita, che comunicava agli amici con impetuoso entusiasmo ed era nota nel mondo alpinistico internazionale per le arrampicate che l'avevano vista protagonista. E’ scomparsa tragicamente nell’estate del 1978 nel corso di un’ascensione sulle Pale di San Martino.

Il sentiero naturalistico Tiziana Weiss rappresenta un’ottima opportunità per iniziare a conoscere l’ambiente naturale delle Alpi Carniche. Percorrendo l’itinerario si ha modo di scoprire aspetti dell’ambiente naturale che difficilmente si riesce normalmente a notare. Soffermandosi di tanto in tanto lungo il cammino, e osservando l’ambiente circostante il sentiero, si può comprendere, per esempio, quale influenza hanno sulla vegetazione la quota, l’esposizione e la natura geologica del terreno o, ancora, quale sia l’origine dei diversi tipi di rocce che formano il massiccio del M. Tinisa. Lungo il percorso, sono state individuare dodici “stazioni”, evidenziate mediante tabelle; in corrispondenza di ciascuna stazione è possibile approfondire ulteriormente temi specifici, riguardanti la geologia, la flora, la fauna o gli aspetti vegetazionali. Anche i panorami non sono da meno: il sentiero percorre per un buon tratto la cresta che fa da spartiacque tra la Valle Tagliamento e la Valle del Lumiei. Da un lato si possono distinguere le piatte creste delle Prealpi e i gruppi dolomitici del Cridola, dei Monfalconi e del Pramaggiore. Dall’altro lato si domina l’intera conca di Sàuris e si scorgono alcune delle principali cime delle Alpi Carniche (Dolomiti Pesarine, Creta Forata, Monti di Volaia, M. Cogliàns) che si profilano a Nord oltre i pascoli dei Monti di Sàuris.

 

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