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Amariana (monte)
Scritto da Marco   
Incantevole il panorama. Vale la pena attendere una giornata limpida.

Con l'auto si deve giungere fino ad Amaro (UD) in Carnia (uscita autostradale Carnia). Dal centro dell'abitato di Amaro, parte una comoda strada recentemente sistemata ed asfaltata che, dopo 6 km di tornanti ci porta alla Forca del Cristo (m 1000 circa, si riescono a parcheggiare sulla strada 3 auto in tutto); non ci sono indicazioni per segnalare l’arrivo alla Forca ma ci si accorge senza alcun dubbio perché superata la forca la strada inizia a scendere repentinamente.

Lasciata l'auto, si imbocca l'evidente sentiero nr. 414 che sale a strette volte il Cuel di Noglars, in un magnifico bosco di faggi. Il bosco lascia spesso spazio per alcuni scorci panoramici molto suggestivi: dopo 20 minuti di camminata scopriamo già una bella veduta di Tolmezzo e di tutta la vallata del Tagliamento.

Curva dopo curva, il fitto bosco inizia a diradarsi e le strette svolte lasciano strada ad ampi tornanti, iniziando a farci attraversare la montagna verso est. Dopo 45 minuti di camminata la vegetazione si dirada e si raggiunge un punto molto panoramico verso la pianura ed il Lago di Cavazzo. Da qui il sentiero ci fa compiere un lungo traverso fino a giungere a circa “metà montagna” ed individuare dritti sopra la nostra testa un’ampia gola dove si inerpicherà il sentiero.

Giunti ad un prato molto ampio il sentiero diventa sempre più ripido ricominciando a fare delle strette svolte, ma non ci si accorge della fatica che si fa perchè la nostra attenzione è catturata dalla flora che in primavera su questo lato della montagna fa meraviglie.

Si raggiunge così un brevissimo canalino roccioso che si supera senza difficoltà, continuando poi a ripidi tornantini, e salendo sempre di più accompagnati da un panorama sempre più ampio. Dopo circa due ore dalla partenza si incontra il tratto attrezzato in prossimità del canalino conclusivo. Le attrezzature che si incontrano, come si può vedere dalle foto, sono da considerarsi un passamano, poiché il sentiero si inerpica con una pendenza significativa su un terreno a volte friabile: questo tratto è da percorrere con attenzione ma non è necessaria l’attrezzatura da ferrata.

Al termine del canalino attrezzato si giunge ad una sella, ed il panorama si apre anche su tutte le montagne della Carnia. Dalla sella, tralasciato il sentiero che sulla destra porta all’anticima est, giriamo a sinistra e ci dirigiamo, senza indugi e sempre accompagnati dalla corda d’acciaio in mezzo al pino mugo, verso l’ampia cresta sommitale dell’Amariana. Raggiungiamo quindi la cima (m 1.906) dopo 2 ore e 30 di camminata tranquilla con diverse soste a fotografare le innumerevoli specie di fiori incontrati sul sentiero. La vista dalla cima è mozzafiato e spazia a 360 gradi, e nelle giornate più limpide la vista parte dal mare e spazia su tutte le cime delle nostre montagne e si spinge sovente fino alle alte cime delle Dolomiti e dei Tauri. Spettacolare.

Per il ritorno si ripercorre a ritroso tutto il sentiero 414 fino all’auto.

 

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