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Prato Piazza e Monte Specie
Scritto da Marco   
Ambientazione suggestiva e stupenda. La cima del monte Specie è estremamente panoramica.

1° giorno
:

Il punto di partenza per questo itinerario è la località di Ponticello nel comune di Braies (BZ). Partendo dalla località di San Candido in Alta Pusteria (Innichen - BZ), si percorre la strada statale in direzione di Dobbiaco/Brunico. Superato Dobbiaco e superata anche la località di Villabassa (Niederdorf), si incontrano le indicazioni per il Lago di Braies. Si seguono le indicazioni per il Lago di Braies, superando il paese di Braies di Fuori, si segue per Ponticello e Prato Piazza. Percorsi alcuni chilometri si arriva nella località di Ponticello, nell'ampio parcheggio antistante l'Albergo/Ristorante Bruckele (attenzione, è nascosto da alberi pertanto non facilmente individuabile). Qui posteggiamo la nostra auto ed ha inizio la nostra escursione.

Ci incamminiamo sulla strada asfaltata che si dirige a Prato Piazza; percorso una cinquantina di metri, una indicazione per il Rifugio Prato Piazza ci invita a lasciare la strada asfaltata ed incamminarci sulla destra lungo un largo sentiero battuto, molto frequentato come pista da slittino (appunto per questo prestare molta attenzione). Il sentiero percorre dolce un tratto di bosco e, dopo aver fatto un'ampia svolta verso sinistra, diventa un lungo rettilineo. Attraversiamo in due punti la strada asfaltata che abbiamo lasciato precedentemente, seguendo i segnavia CAI 37.

Dopo circa 15 minuti di camminata, incontriamo sulla nostra destra la deviazione con le indicazioni per Malga Stolla e Prato Piazza. Abbandoniamo il sentiero 37 e giriamo a destra sul largo sentiero 18. Se l'itinerario fino ad ora era molto frequentato, da ora in poi sul sentiero 18 l'itinerario diviene solitario e splendidamente immerso nel bosco di abeti.

Si costeggia il Rio di Stolla
e con una pendenza molto dolce saliamo lentamente verso la Malga Stolla. Dopo un'ora di splendida passeggiata nel bosco, si giunge ad un ponticello sul Rio Stolla. Superato il ponte, seguiamo le indicazioni verso destra che indicano sempre per Malga Stolla e Prato Piazza. Dopo un primo tratto pianeggiante, poi all'improvviso la pendenza del sentiero si accentua, e a strette volte superiamo un dosso. Riprendiamo il procedere più dolce e giungiamo ad incrociare nuovamente la pista per gli slittini. Procediamo per qualche centinaio di metri lungo la pista da slittino e, dopo 2 ore di cammino, arriviamo alla bella e caratteristica Malga Stolla.

Superata la Malga, saliamo ulteriori 50 metri di dislivello, arriviamo ad un crocevia di sentieri. Giriamo a sinistra nel rado bosco, seguendo sempre le indicazioni per Prato Piazza. Saliamo ancora un po' per incrociare nuovamente la larga pista da slittino, fino ad arrivare al culmine dell'altura antistante il Rifugio Prato Piazza, che già individuiamo in lontananza. Dall'altura dove ci troviamo, seguiamo la pista che ci conduce, dopo una breve e ripida discesa ed una successiva risalita, al Rifugio Prato Piazza / Plätzwiese (m 1991 - ore 2,30 dalla partenza) dove trascorreremo la notte. Prato Piazza è uno splendido pianoro che fa da sella tra la Croda Rossa d'Ampezzo ed il Gruppo del Picco di Vallandro: luogo molto bello e suggestivo sia d'estate che d'inverno; d'inverno viene anche battuta una bella pista di fondo lunga 7 km.


2° giorno
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Partiamo dal Rifugio Prato Piazza lungo la comoda e bella strada che ci conduce in circa 25 minuti al Rifugio Vallandro. Sulla sinistra del rifugio Vallandro prendiamo un comodo sentiero (segnavia 34) che inizia la dolce salita in direzione del Picco di Vallandro, seguendo le indicazioni per il Monte Specie / Strudelkopf. Dopo dieci minuti di cammino, troviamo delle indicazioni che ci fanno girare a destra. Saliamo sul dolce pendio tra qualche sparuto abete e qualche cirmolo fino al termine della dorsale del gruppo del Picco di Vallandro. Aggirata la dorsale, il sentiero scende per qualche metro in direzione della Sella di Monte Specie che raggiungiamo dopo circa un'ora e 20 minuti dalla partenza dal Rif. Prato Piazza.

Alla sella, dalla posizione privilegiata occupata dai resti del fortino della grande guerra, ammiriamo il paesaggio verso la Val Chiara che si immette nella sottostante Valle di Landro. Dalla sella riprendiamo il nostro cammino in direzione della oramai visibile cima del monte Specie, facilmente individuabile dalla presenza di una grande croce di vetta. Il sentiero è dolce ed elementare, e solo una salita un po' più accentuata ci fa arrivare alla cima del Monte Specie / Strudelkopf (m 2307 - ore 1,40 dal Rif. Prato Piazza).

La cima di questo monte, sebbene non molto alto e assai facile da raggiungere, gode di una posizione molto privilegiata che consente una magnifica vista panoramica che va da San Candido, ai Tre Scarperi, al Paterno, alle Tre Cime, ai Cadini di Misurina, al Monte Cristallo, alla Croda Rossa d'Ampezzo ed al Picco di Vallandro.

Assaporiamo lo splendido panorama e ci incamminiamo poi per riprendere la via del ritorno.
Per ritornare alla nostra auto, ripercorriamo a ritroso l'intero itinerario che copriamo in circa due ore e mezza.


Itinerari in zona

Potendo ideare l'escursione con due autovetture, la particolare posizione del Rifugio Prato Piazza rende attuabile una ideale traversata: nel corso del primo giorno da Ponticello si può salire al Rifugio Prato; il secondo giorno si sale al Monte Specie e, invece di scendere di nuovo a Ponticello, dirigersi a Carbonin lungo la comoda strada forestale.

Curiosità
Un po' di storia
Il Forte di Prato Piazza situato di fronte al Rifugio Vallandro, fu costruito tra il 1888 e il 1895 dall'impero austro-ungarico. All'inizio della Prima Guerra Mondiale, il forte aveva quasi 40 anni, durante i quali, gli armamenti erano mutati diverse volte, mentre per quanto riguarda la struttura, questa non venne modificata. Durante la guerra il forte venne ripetutamente attaccato dall'artiglieria italiana posizionata di fronte, e precisamente sul Monte Cristallo. Per queste ragioni fu quindi disarmato e la sua artiglieria fu riposizionata all’aperto, in una postazione di tiro ideale. Nonostante ciò, il forte si rivelò comunque utile come osservatorio, data la sua posizione elevata, da cui godeva un ottimo panorama sulle postazioni italiane. Al forte fu presente una guarnigione composta soltanto da una ventina di soldati. Dopo la fine della guerra, il forte fu dismesso dal Demanio Militare Italiano e divenne proprietà privata. Attualmente è in uno stato disastroso e non è visitabile al suo interno, dato che le sue porte e finestre sono sbarrate da travi di legno.