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Sella Bistrizza / Feistritzer Alm
Scritto da Marco   
Escursione stupenda, incantevole paesaggio carico di neve.

Percorrendo la strada statale 13 da Udine in direzione Tarvisio, giunti nella località di Ugovizza, immediatamente dopo l'attraversamento del ponte sul torrente Uque, imbocchiamo la strada che si inoltra tra le case del piccolo paese. Percorriamo la strada senza svoltare nelle innumerevoli vie che si distaccano, e seguiamo il corso del torrente fino a quando le case terminano e la strada curva a destra (indicazioni per Val Uque / Osteria al Camoscio / Rif. Nordio). Percorriamo con l'auto la strada che si inerpica sulla montagna e che si inoltra sempre più nella Val Uque.

Dalla strada si diramano diverse strade, ma noi proseguiamo ancora sempre dritti in direzione dell'Osteria al Camoscio e Rif. Nordio. Dopo diversi chilometri giungiamo in uno spiazzo (posto per alcune auto) esattamente al di sotto della bella Locanda. Parcheggiamo l'auto e ci incamminiamo lungo la rotabile in direzione Rif. Nordio.

Saliamo lungo la bella strada imbiancata dalla neve e, transitando di fronte ad una grande stalla ed alcune belle baite, dopo circa 700 metri dalla partenza arriviamo nel grande prato imbiancato dove una volta sorgeva il Rifugio F.lli Nordio-Deffar, ora scomparso.

Dal grande prato, seguendo le indicazioni per Sella Lom, prendiamo un camminamento lungo il corso del torrente sulla nostra sinistra. Giungiamo in breve al termine del grande spiazzo ed il sentiero diventa una comoda ed ampia strada forestale, realizzata dopo l'alluvione del 2003.

Percorriamo la piacevole strada forestale, che con diversi tornanti ci permette di salire di dislivello senza quasi accorgercene, immersi in un bel bosco di alti abeti. Dopo diversi tornanti la strada si restringe un po' e con un lungo rettilineo tagliamo il fianco della montagna, arrivando a superare il corso di un torrente. La valletta si allarga leggermente, e su larga e comoda strada forestale percorriamo il lungo rettilineo che ci porterà ad un bivio (ore 1,20 dalla partenza).

Al bivio facciamo finta di non vedere il cartello che indica a sinistra per "Osteria Sella Lom 10 minuti - birra Gosser", ed invece giriamo a destra seguendo l'indicazione di un cartello di legno per "Madonna della Neve".

Abbandoniamo quindi la comoda strada forestale e, attraversato il torrente, seguiamo nel bosco il sentiero con il segnavia 403-507. Il sentiero sale immerso nel bel bosco e l'abbondante nevicata fa quasi sparire qualsiasi segnavia, ma intuiamo facilmente la direzione da seguire. Le abbondanti nevicate hanno abbattuto diversi alberi che dobbiamo superare con qualche deviazione.

Mano a mano che saliamo nel bosco, l'innevamento aumenta e, quando ci accingiamo ad uscire dal bosco per immetterci nella radura antistante a Sella Bistrizza, lo spettacolo diventa incomparabile. I forti venti freddi provenienti da nord-est, superano agevolmente la Sella Bistrizza e, scendendo verso valle, impattano sui primi alti abeti del bosco che stiamo attraversando, facendo depositando la neve sui rami ed "ibernando" immediatamente qualsiasi cosa. Lo spettacolo è degno dei migliori paesaggi dei paesi del nord, mancano solo le renne e Babbo Natale.

Usciamo dal bosco e la radura che ci separa dal villaggio di Sella Bistrizza è un immenso prato di neve intonsa, e con immenso piacere affondiamo le nostre ciaspe per una ventina di centimetri tracciando quindi il sentiero fino al villaggio (d'inverno deserto) di Sella Bistrizza o, visto che siamo in Austria, Feistritzer Alm (ore 2,20 dalla partenza).

Se le condizioni della neve e le gambe lo consentono, la salita all'Osternig d'inverno è meravigliosa, ma richiede prudenza ed una attenta analisi della stabilità del manto nevoso (la salita all'Osternig impegna circa 1 ora).

Per il ritorno si segue il medesimo itinerario effettuato per la salita (ore 1,30).


Itinerari in zona

Se le condizioni meteorologiche e quelle della neve lo consentono, la nostra escursione può effettuarsi ad anello: dalla Sella Bistrizza si prosegue lungo la carrareccia in territorio austriaco verso la Madonna della Neve ed il Monte Acomizza. Giunti a Sella Pleccia, si prende verso destra il sentiero 507 che, a tratti ripido nel bosco, ci riporta verso la spianata dell'ex Rifugio Nordio.

L’alluvione

Un po' di storia
29 agosto 2003 - Le condizioni meteo ed un forte vento da sud, ha permesso che l'umidità si concentri tutta sulla Carnia e per 24 ore è stato il finimondo. 400 mm di pioggia caduta in poche ore. Chi risaliva l'autostrada A23 Udine-Tarvisio, alla barriera di Ugovizza-Tarvisio ha vissuto momenti di autentico terrore con la frana che invadeva la sede autostradale, le aute bloccate in colonne, molte altre chiuse nelle gallerie. Si è temuto il peggio. Sono le prime immagini che sono giunte nelle case dei friulani nel Tg regionale delle 19.40, peccato nel nazionale non sia stato mostrato quasi nulla. Val Canale, Canal del Ferro: una prima stima ha valutato in oltre 700 milioni di Euro la quantità di denaro utile al ripristino delle infrastrutture. Due le vittime.

La gente si è messa in salvo grazie al passa-parola: se tutto fosse avvenuto di notte si sarebbero contate decine di vittime. Ugovizza è semidistrutto, milioni di metri cubi di detriti hanno invaso le strade, il torrente Uque si è ingrossato in pochi minuti, l'acqua ha trovolto tutto, è caduto persino il campanile bloccando il passaggio di acqua e detriti e peggiorando la situazione. Domenica la pioggia non ha dato tregua alla Valcanale e al Canal del Ferro già devastate dal nubifragio e dalle frane di venerdì pomeriggio. Solo in serata il maltempo è cessato. Sono caduti mediamente un´altra settantina di mm di pioggia ed è ricomparsa la neve dai 2000 metri, segnale che il peggio è passato.
A distanza di pochi anni, con la forza delle braccia ed i sacrifici il popolo friulano ha ricostruito e sistemato quanto la forza della natura gli aveva tolto.