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Casere Val di Collina e Plotta
Scritto da Marco   
Escursione molto bella e facile in ambiente meraviglioso.

Da Tolmezzo (UD) risalire la strada che porta al Passo di Monte Croce Carnico e, dopo l'abitato di Timau e superato il ristorante “Casetta in Canadà” si superano due tornanti della strada statale e, dopo un rettilineo, sulla curva del terzo tornante, si lascia l'auto in corrispondenza dei cartelli marroni indicanti la foresta Val di Collina.

L'escursione si svolge per l'intero itinerario ricalcando la strada forestale che porta alle Casere Collina Grande e Plotta e, più in su, fino al Rifugio Marinelli; si attraversano bellissimi e ricchi boschi di faggi e abeti e sterminati pascoli che permettono un panorama meraviglioso.

Subito dopo la partenza si incontra un bivio con una strada che staccandosi sulla sinistra porta ad una cava in disuso, mentre noi proseguiamo sulla strada forestale che continua proseguendo sulla nostra destra. Dalla strada forestale si stacca anche un sentiero (sv 161) che taglia nel bosco alcuni tornanti della strada, congiungendosi al nostro itinerario più in alto.

Continuiamo in leggera e costante salita lungo la strada forestale e, attraverso un ricco bosco di abeti e di faggi, guadagniamo quota raggiungendo il Rio Monumenz. Una volta attraversato il piccolo Rio l'ambiente attraversato dal nostro cammino, cambia radicalmente e il fitto bosco di faggi ed abeti diventa molto rado di soli abeti. Un lungo rettilineo precede un piccolo tornante in corrispondenza dell'imbuto al termine della vallata dove si stacca il sentiero che prosegue per Casera Monumenz e Rifugio Marinelli. Superato il tornante (che eventualmente si può tagliare) la strada piega verso sinistra e dopo una dolce salita arriviamo alla Casera Val Di Collina (ore 1,30 dalla partenza e 370 m di dislivello).

La Casera sorge in posizione estremamente panoramica e domina la vallata carnica solcata dal Torrente But regalandoci un bellissimo quadro raffigurante la Creta di Collina, la Creta di Collinetta, il Polinik, il Pal Piccolo, il Pal Grande, il Cuelat, Cima Avostanis, la Creta di Timau con l'inconfondibile Gamspitz, il Monte Terzo ed il Cimon della Crasulina.

Soffermandoci un bel po' ad ammirare il panorama, le forze ci dicono di andare avanti, e dunque cerchiamo di arrivare a Casera Plotta. Sulle guide avevamo letto che il percorso che porta a Casera Plotta è soggetto a frequenti scariche di slavine e, come sempre, andiamo a controllare.

Ripartiti dalla Casera Val di Collina, sempre ricalcando la strada forestale, la risaliamo per circa 40 minuti e circa 200 metri di dislivello, giungendo fino ad un bivio dove la strada si biforca: deviando a sinistra si prosegue per Casera Collina Grande, proseguendo sulla destra si giunge, dopo ulteriori 15 minuti e 100 metri di dislivello, alla Casera Plotta (meravigliosa vista sulla catena montuosa che sovrasta la Casera Plotta e che culmina con il Monte Floriz).

Il clima insolitamente caldo per il periodo, le condizioni del manto nevoso e alcune evidenti scariche di neve, ci consigliano di non andare avanti se non a nostro rischio pertanto, già appagati dai meravigliosi quadri osservati lungo tutta l'escursione, scegliamo la via del rientro.

La discesa avviene lungo il percorso dell'andata che, a ritroso, ripercorriamo in circa 1 ora e mezza.


Itinerari in zona

Poco prima dell'arrivo a Casera Val Di Collina, percorrendo il sentiero 149 (su traccia consigliabile però più per scialpinismo) si può salire alla Casera Monumenz ed al Rifugio Marinelli. Da qui, per sentiero 149 e 146 si può percorrere parte della Traversata Carnica arrivando poi al Passo di Monte Croce Carnico.

Notizie Utili
TIMAU:
Secondo la leggenda, Timau fu fondato nel 1284 da un gruppo di minatori provenienti dalla vicina Carinzia. Nel 1729 il paese fu travolto da una frana e ricostruito un chilometro più a Sud, sull'altro versante della vallata. Nel XX secolo le montagne a ridosso dell'abitato furono teatro delle battaglie della Prima Guerra Mondiale. Durante il conflitto furono numerose le donne di Timau che parteciparono alle attività belliche. A Timau si parla un dialetto tedesco (tischlbongarisch), appartenente alla famiglia dei dialetti sud-bavaresi, di tipo carinziano. Attualmente solo la popolazione anziana e una parte cospicua della popolazione adulta dimostrano di possedere una buona conoscenza del timavese, mentre tra i giovani è ridotto il numero di coloro che parlano correntemente il timavese.