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Casera Mimoias
Scritto da Marco   
Escursione non faticosa e molto esaustiva per panorami e bellezza del percorso.

Risalendo la Val Pesarina provenendo da Ovaro (UD), si supera la località di Pradibosco e si supera anche la località Pian di Casa (pista di fondo - si passa sotto il sottopasso della pista). Si prosegue sulla strada superando il lungo rettilineo e al secondo tornante, proprio su una curva ad altitudine m 1366, si parcheggia l'auto in corrispondenza dell'inizio della strada forestale segnalata dai cartelli per Casera Mimoias (spazio al massimo per 3 auto).

L'escursione si svolge tutto su strada forestale attraversando un bellissimo bosco di faggi ed abeti. Il percorso inizia in leggerissima salita in mezzo al bosco di faggi ed abeti: poche decine di metri dopo la partenza, la strada volge verso destra congiungendosi al tratto di strada forestale che proviene da forcella Lavardet e, i resti dell'omonima Casera si intravedono tra gli alberi.

Lasciata sulla nostra sinistra la strada per Forcella Lavardet, seguiamo la strada forestale (sv 203 - cartelli per Casera Mimoias) che alternando leggere salite a tratti pianeggianti, segue le anse della montagna fino a giungere nella valletta solcata dal Rio Mimoias, dove la leggera salita si accentua. Mentre si sale, il bosco va pian piano diradandosi lasciando intravedere spettacoli unici, facendo spaziare la vista lungo tutta la Val Pesarina.

Giunti nei pressi del Rio Mimoias, chiari cartelli segnalano l'inizio del sentiero 202 che porta ai passi Elbel e Oberenghe. Lasciato questo sentiero sulla nostra sinistra, la strada forestale prosegue verso destra inerpicandosi sul fianco della montagna e, dopo un paio di tornanti, si giunge alla Casera Mimoias (m 1623 - ore 1.30).

La casera sorge in una posizione privilegiata potendo guardare dall'alto tutta la Val Pesarina spingendosi con lo sguardo fino allo Zoncolan ed oltre; da qui inoltre si gode una vista meravigliosa sui pascoli delle montagne poste dall'altra parte della vallata con al centro la Casera Malins.

Per la discesa si segue il medesimo itinerario dell'andata che, facilitati dalla leggera e costante discesa e dalla traccia sulla neve già calpestata, ci porta all'auto in un'ora circa.


Itinerari in zona
Dalla casera è poi possibile scegliere di scendere per altro sentiero, dierttamente verso la pista dello sci di fondo a Pian di Casa, ma poi ci si dovrebbe organizzare diversamente per il recupero dell'autovettura. Se si vuole allungare un po' il percorso, si può scegliere di partire da Forcella Lavardet. Con molto allenamento, l'escursione si potrebbe spingere fino al Passo Elbel o al Passo Oberenghe, ma l'escursione si allungherebbe di circa 2 ore / 2 ore e mezza, ma andando incontro ad un tratto di percorso particolarmente esposto a slavine.

Notizie Utili
La vocazione orologiaia della Val Pesarina: secondo alcune fonti storiche, la produzione artigianale degli orologi a Pesariis inizia alla fine del 1600 per opera di artigiani che avevano appreso l'arte e la tecnica nella Foresta Nera in Germania, dove tale produzione era già diffusa. Secondo invece altre fonti storiche, l'inizio della produzione degli orologi sarebbe dovuta grazie ad un Solari - pirata o capitano di ventura genovese - che, rifugiatosi a Pesariis, mise a frutto le conoscenze tecniche e scientifiche apprese a Chiavari dove già da tempo si costruivano orologi da torre. Si sa di certo che tra le repubbliche marinare di Genova e Venezia c'era lo scambio di prigionieri politici. Pesariis diventò così, agli inizi del 1700, un centro artigianale dove in diverse case si produceva il Pesarino. Il Pesarino della prima generazione (inizi del 1700) era appeso al muro e funzionava per dodici ore fino a quando il peso, sorretto da una fune, toccava il pavimento: una sola lancetta indicava, su un quadrante numerato da uno a dodici, le ore; l'incastellatura era costruita, fin dai primi tempi, in ferro battuto del tipo a gabbia mentre le strette platine venivano fissate con cunei di metallo. Lo scappamento per la regolazione del tempo era del tipo detto a verga, successivamente sostituito dal pendolo, molto più preciso. Il pendolo, dopo le intuizioni di Galileo Galilei, verrà applicato all'orologeria da Huygens nel 1673 in Olanda. Questa grande invenzione sarà subito utilizzata in tutta Europa e regolerà il tempo per tre secoli. La vocazione orologiaia della valle si sviluppa quindi a livello industriale a partire dal 1725, anno in cui viene fondata a Pesariis la Fabbrica Solari, attiva ancor'oggi nella produzione di orologi industriali e teleindicatori.
A Pesariis ha sede il bello ed interessante Museo dell'Orologeria Pesarina (www.valpesarina.org)