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Anello degli Altipiani del Montasio
Scritto da Marco   
Escursione panoramica, molto bella e poco impegnativa

Percorrendo la Strada Statale 13 in direzione Tarvisio, superato Chiusaforte, imboccare la Strada Provinciale 76 e risalire la Val Raccolana fino a Sella Nevea (m 1162). Una volta arrivati nei pressi del Rifugio Divisione Julia, ubicato sulla strada principale, parcheggiare l’auto.

Si parte da Sella Nevea in direzione ovest, percorrendo il tracciato della strada rotabile (segnavia per il Rifugio di Brazzà) che conduce all’Altipiano del Montasio, che d’inverno non viene sgombrata dalla neve ed è interdetta al traffico automobilistico.

La strada innevata costituisce un agevole percorso, contornato da abeti e larici, per raggiungere i prati e le malghe poggiati ai piedi del Montasio. Attenzione in caso di forti nevicate alla possibile presenza di alberi abbattuti e tronchi sul percorso, che possono renderlo meno agevole.

La strada è ben segnata, e con una costante ma dolce salita, in diversi punti leggermente accennata e altri punti più marcata, dapprima con alcuni tornati e poi con un tratto quasi rettilineo, facendo intravedere a destra tra gli alberi il Re dell’Altipiano, conduce al parcheggio estivo dell’Altipiano del Montasio (m 1.502 – ore 1.20).

Ed ecco da qui aprirsi alla vista ed accoglierci l’Altipiano del Montasio, amplissima balconata prativa ai piedi dell’omonimo monte, che ricoperta da un’abbondante coltre di neve bianca sembra quasi non avere fine.

Da qui il panorama propone alla nostra destra la vista del Monte Zabus, dello Jof di Montasio, della Cima Verde, del Medeon del Montasio, del Foronon del Buinz e del Modeon del Buinz, ed alla nostra sinistra del Monte Sart, del Picco di Grubia, del Picco di Canizza, del maestoso Monte Canin, del Monte Ursic, della Cima Gilberti, della Cima Lunga e del Monte Forato, che accompagneranno gran parte della panoramica escursione.

Si prosegue sulla distesa di neve dell’Altipiano in direzione ovest, con dolci saliscendi, verso le casere Pecol (m 1.519 - ore 1,40 dalla partenza) (sentiero 622).

Da qui si prosegue verso est, attraversando la distesa innevata con dolci saliscendi, verso le casere Parte di Mezzo (m 1.552 – ore 2,10), ovvero prima salendo al Rifugio di Brazzà (m 1.660 – sentiero 622) per poi scendere dolcemente verso le casere Parte di Mezzo. Dalle casere si prosegue per una comoda pista innevata, che si forma sulla mulattiera (sentiero 624), verso le casere Larice (m 1.479 – ore 2,50), e poi verso le casere Cregnedul di Sopra (m 1.515 – ore 3,20).

Le casere Cregnedul di Sopra ci offrono uno straordinario punto panoramico: la Cima Alta di Rio Bianco, l’imponente monte Mangart, lo Jalovec, il monte Rombon, la Cima Confine, il monte Cergnala, il monte Leupa, il monte Golovec ed il gruppo del monte Canin.

Dalle casere Cregnedul di Sopra si inizia la discesa, lungo una comoda pista forestale e per un breve tratto finale costeggiando una pista da sci, fino a giungere all’abitato di Sella Nevea (m 1.162 – ore 0,45 dalla Casera Cregnedul - ore 4 totali), punto di partenza dell’escursione.