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Clap Varmost - via ferrata "Adventure Climb Varmost"
Scritto da Marco   

Tracciato di arrampicata sul Clap Varmost, interamente attrezzato con funi di sicurezza in acciaio, gradini e pediglie per il superamento dei tratti verticali e strapiombanti.

Per dirigersi all’attacco della ferrata è necessario raggiungere la stazione a monte del primo tratto della seggiovia del Varmost.

Si può utilizzare la seggiovia oppure, se volete meritarvi il panino in cima, percorrendo la strada sterrata (segnavia 207) che parte dalla località di Chianeit a Forni di Sopra (UD). La strada è bella e larga, un po’ ripida, e per raggiungere la stazione a monte della seggiovia si impiegano circa 50 minuti per coprire 430 metri di dislivello.

Giunti alla stazione di arrivo della seggiovia a Som Picol, sulla parte anteriore della stessa troviamo le indicazioni per raggiungere la ferrata. Le indicazioni ci portano all’interno del bosco di conifere e latifoglie ed un bel sentiero ci fa raggiungere la base delle pareti rocciose del Clap Varmost. Qui un cartello con il logo della ferrata ed una scritta “start” danno inizio alla salita vera e propria per la quale bisogna essere dotati di attrezzatura idonea.

Nei pressi della parete si scende alcuni metri per immettersi, attraverso un ponte in larice, nella grande fessura tettonica molto suggestiva che separa l’avancorpo dalla massa rocciosa del Clap Varmost. Dall’interno della cavità si inizia la salita: alcune staffe ci fanno raggiungere una scala a pioli con la quale ci si porta in vetta ad un “pinnacolo”. Dal “pinnacolo” si attraversa il vuoto lungo un ponte sospeso (la corda di sicurezza alla quale assicurarsi è sempre presente), raggiungendo la parete principale. Dopo il ponte, un facile tratto diagonale porta ad un bivio dove è possibile valutare se si è in grado di proseguire la salita sul tratto più impegnativo, oppure decidere di rientrare al sentiero lungo una breve discesa attrezzata.

Da qui inizia la parte più impegnativa: si salgono un paio di metri in verticale e si trova subito un breve tratto piuttosto sporgente dove è necessario farsi forza sulle braccia per superare il breve passaggio. Successivamente, sempre attrezzata perfettamente, la via ferrata ci fa superare una parete di alcune decine di metri in verticale, per poi tagliare dapprima verso destra e successivamente verso sinistra (staffe e corde). Incontriamo a questo punto un altro breve tratto sporgente che superiamo usando la forza di braccia. Superato questo passaggio si giunge in pochi metri ai pendii erbosi, meno acclivi, che adducono alla cima del monte. (poco più di un’ora se non c’è nessuno, ... anche 2 ore se si trova fila!!). Da qui si gode un panorama incomparabile a 360° che spazia dalle Alpi Carniche, alle Giulie, alle Dolomiti e alla sottostante valle del Tagliamento.

Il rientro avviene lungo i pendii più dolci del versante nord del Clap Varmost, dove utilizzando un bel sentiero che poi si congiunge ad una comoda strada sterrata (sv 207). Giunti alla stazione della seggiovia, si ritorna a valle ripercorrendo il sentiero fatto all’andata. (un'ora dalla cima, 4 ore totali).

 

Commenti 

 
#2 Marco 2012-08-27 15:13 Il sistema di costruire le ferrate alla “Francese” ha preso piede negli ultimi anni. Qualcuno dice che le caratteristiche del sistema francese siano quelle di utilizzare eccessiva attrezzatura (staffe, pioli, ecc…) ed un estremizzare l’atleticità delle vie; ma questa non è la caratteristica delle vie alla francese.
La caratteristica principale del costruire le ferrate alla “Francese” è quella di riservare, in corrispondenza dei fittoni, di un’ansa di sicurezza in modo da evitare sollecitazioni laterali sui moschettoni che sono, del set di autoassicurazione, forse il punto più debole. In queste immagini la differenza tra il metodo tradizionale e quello francese http://www.suimonti.it/ferrate/ansafrancese.pdf
 
 
#1 lucciso 2012-08-23 16:04 cosa significa costruire modello francese?