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Gruppo del Sella - ferrata "Brigata Tridentina"
Scritto da Marco   

Bella e divertente. Non può mancare nel carnet di un appassionato di montagna!

Ebbene sì, avete letto bene: noncuranti della data abbiamo affrontato la Tridentina da me sospirata per anni ed abbiamo affrontato con santa rassegnazione la fila di gente. La difficoltà di questa ferrata è data proprio da questo: escluse le difficoltà fisiche superabili dall'attrezzatura letteralmente perfetta lungo tutto il percorso, è necessario porre assoluta attenzione a tutti quei “cretini” che si credono di stare sull'autostrada e sorpassano tutti coloro che invece sono correttamente e pazientemente in fila.

Parcheggiare l'auto al Passo Gardena. Imboccare il sentiero 666 verso sinistra in direzione della Val Badia. Dopo circa 20 minuti superare il bivio con il sentiero 666 per la Val Setus e proseguire dritti per ulteriori 20 minuti fino ad imboccare il sentiero 676 che ci porterà all'attacco della strada ferrata.

La ferrata si articola dapprima (con pioli, staffe e scalette) su una sporgenza ben gradinata a destra della gola del Rio Pisciadù. A destra della cascata il salto di roccia viene superato con scalette a staffe. La salita continua in esposta traversata a sinistra in direzione della Torre Exner. Si raggiunge così il pendio erboso ai piedi della Torre dove si trova il bivio per il vecchio sentiero che porta al rifugio. Se c'è troppa gente, se si ha paura o se c'è brutto tempo si può prendere quest'ultimo sentiero ed arrivare direttamente al rifugio Pisciadù. Lasciato il bivio per il sentiero sulla sinistra, la ferrata prosegue con l'attacco diretto alla Torre Exner e, mediante scalette, pioli, staffe e passaggi un po' esposti, si giunge alla parte superiore della torre, si passa al suo interno e si giunge al mitico ponte sospeso (solido e fermo). Attraversato il ponticello ed altri 20 minuti di sentiero portano al rifugio Cavazza al Pisciadù (dall'attacco della ferrata ore 1,50).

Se si hanno 2 ore e mezza che avanzano varrebbe veramente la pena salire alla Cima Pisciadù (1 ora e 30 per la salita e 1 ora per la discesa).

Per il rientro invece utilizzeremo la facile ferrata della Val Setus (non priva di alcune insidie date dal ghiaino su tutto il percorso. Si segue il sentiero 666 per tutto il rientro fino al Passo Gardena.