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Zermula e Zuc della Guardia
Scritto da Marco   
Ferrate belle e divertenti. Percorso ideale con tempo incerto.

Da Paularo o da Pontebba (riaperta la strada nel 2005 anche se ancora dissestata) raggiungere il Passo Cason di Lanza dove si parcheggia l'auto in prossimit à della malga omonima. Incamminarsi verso il sentiero 442a in direzione Forca di Lanza, ma appena imboccato il sentiero, poco prima della casermetta della Finanza, prendere a destra il sentiero che porta alla ferrata sulla parete nord dello Zermula (segnavia rotondo giallo-rosso). Il sentiero inizia con una breve ma ripida salita su roccette ed erba, per poi salire sulle ghiaie del vallone nord e raggiungere così, superato un nevaio, l'attacco della via ferrata.

Dopo un passaggio strapiombante, si continua per ripidi lastroni con passaggi un po' faticosi. Si esce su un cengione detritico che si segue verso sinistra per superare, poi, alcune placche rocciose lisce (sempre attrezzata bene); da qui si raggiunge un piccolo terrazzo ghiaioso dove troviamo il libro delle firme. Da qui si sale l'ultimo tratto della via ferrata attraverso una fessura rocciosa verso sinistra, uscendo su una forcella a quota 2100 circa. Si svolta a destra e si prosegue il cammino attraverso prati ripidi e, dopo alcuni minuti, si raggiunge la cima del Zermula a quota 2143 (2 ore dal parcheggio).

Noi abbiamo proseguito l'escursione percorrendo il sentiero delle trincee sull'anticima est dello Zermula (fortificazioni e stelle alpine); il sentiero non non è segnalato ma è abbastanza frequentato e quindi facilmente individuabile. Dalle trincee si scende poi fino alla Forca di Lanza (45 minuti dalla cima) da dove, con il sentiero 442a, si può rientrare all'auto. Noi, invece, avevamo ancora tempo e voglia di divertirci e, quindi, dalla forca di Lanza abbiamo puntato a destra, su un'improbabile sentiero con erba alta, verso il Zuc Della Guardia.

Raggiunto l'attacco della ferrata e indossato l'imbrago, la salita parte subito con una scaletta verticale per poi proseguire con una catena fino in cima a quota m 1911 (divertente e breve, mezz'ora circa). Dalla cima si scende sul lato opposto percorrendo un ripido sentiero segnato che, su roccette, ghiaie e brevi tratti attrezzati, ci riporta sul sentiero 442a; imboccato verso destra quest'ultimo, in mezz'ora circa siamo al parcheggio.