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Peralba - via ferrata "Pietro Sartor"
Scritto da Marco   
Ferrata facile. Panorama a 360°

Da Cima Sappada prendere la strada per le Sorgenti del Piave e percorrerla tutta fino quasi a raggiungere l'omonimo rifugio. Parcheggiare l'auto alla partenza del sentiero 132 per il rifugio Calvi. Ci si incammina sul suddetto sentiero (comodo, largo e privo di difficoltà) che si inerpica lungo il vallone tra i monti Peralba e Chiadenis, si supera la cava di pietra e si prosegue fino al Rifugio Calvi (m 2164). Da qui proseguire sul sentiero 132 che, per ripide svolte, dapprima ci permette di superare un ghiaione e poi un crinale prativo fino all'ultima curva prima di avvistare il Passo Sesis e si svolta a sinistra per un camminamento (cartello) che ci porta a scendere in un canalino dove si trova la partenza della ferrata “Sartor” (targa).

La ferrata inizia con delle staffe che ci permettono di superare la placca rocciosa iniziale, continuando su ripide roccette sulla sinistra di un colatoio che seguiremo per circa 100 metri. A circa metà percorso la ferrata si biforca ed i due rami si ricongiungono dopo poco. Noi abbiamo seguito il tratto di sinistra che si inerpica su un tratto di roccia obliquo comunque privo di difficoltà; dopo alcuni metri le attrezzature terminano ed il sentiero continua fino in cima per strette volte su terreno detritico (attenzione a non muovere sassi). In cima il panorama è spettacolare e libero a 360 gradi (la fortuna ci ha regalato una splendida giornata e la vista spaziava fino alle cime dei Tauri in Austria e fino alla Marmolada nelle dolomiti).

Per il rientro seguire verso est il crestone sommitale e seguire un'evidente traccia tra i detriti che costeggia alcuni resti bellici. Da qui si scende in un canale sul lato nord della montagna, lungo un pendio detritico attrezzato con cavi e coperto di neve fino all'estate. Si scende sulla sinistra della pietraia facendo attenzione a non scivolare; verso la fine del nevaio, lo si attraversa per portarsi sul lato destro del canale detritico, per poi proseguire per strette volte sul sentiero 131 fino al raggiungimento dei dorsali prativi sottostanti. Dopo alcuni minuti si incontra un bivio al quale bisogna prendere a destra il sentiero 132 in direzione Passo Sesis. Raggiunto il passo, seguire il sentiero che ci porta dopo poco al Rifugio Calvi. Da qui seguire il sentiero dell'andata fino al parcheggio.

 

Commenti 

 
#1 salvatore 2011-09-18 22:50 ho alcune domande: ho visto che non usate il casco,quindi non è necessario? i pericoli obiettivi cosa sono? io conosco i pericoli oggettivi e soggettivi… l'impegno psichico varia da persona a persona?