Warning: Parameter 3 to jreviews_content15() expected to be a reference, value given in /web/htdocs/www.suimonti.it/home/libraries/joomla/event/dispatcher.php on line 136
Creta di Aip - via ferrata "Crete Rosse"
Scritto da Marco   
Ambiente di rara bellezza.

Da Paularo (la strada da Pontebba alla data del 18 giugno 2006 è chiusa alle auto) raggiungere il Passo Cason di Lanza (m 1552) dove si parcheggia l'auto in prossimità della malga omonima. Da dietro la casera imboccare l'evidente ma non numerato sentiero che sale attraversando la ricca vegetazione di pino mugo, larici e genziane del Pian di Lanza, raggiungendo così in poco tempo la Sella di Val Dolce (m 1781). Da qui deviamo sulla destra in leggera salita sul sentiero 403 in direzione est verso la poderosa Creta di Aip.

All'incrocio con il sentiero 416 che porta alla Rattendorf Alm prendiamo il sentiero sulla destra che, superata una collinetta, prosegue in leggera salita lungo l'ampio pendio detritico che caratterizza le pareti meridionali della montagna. Attraversate quasi completamente le pendici della creta incrociamo l'attacco della ferrata Crete Rosse in prossimità di, appunto, una lastra rocciosa rossastra e di una targa indicante la via (ore 2 da Cason di Lanza).

La ferrata (sempre assicurata con corda) inizia con una prima decina di metri di facili roccette; successivamente si entra in un largo camino dove la ferrata sale in assenza di difficoltà di rilievo, e sempre in presenza di roccia buona. Si supera così dapprima un salto verticale, si aggira uno strapiombo e, da ultimi, si salgono alcune gradinate rocciose arrivando, al termine della parete attrezzata, su un ampio terrazzo (circa 45 minuti di ferrata). Rimessi nello zaino i set da ferrata, la via per la cima prosegue dapprima su un pendio erboso che si supera aggirandolo sulla destra per comodo sentiero (splendida visione sulle vallate austriache e sugli impianti di risalita di Pramollo), successivamente superando facili gradoni rocciosi e, superato il bivio indicante verso destra la via ferrata austriaca, raggiungendo il tratto pianeggiante che porta alla croce di vetta (m 2279 ore 3.15 da Cason di Lanza).

Per la discesa, si segue il sentiero che solca in direzione sud il pianoro sommitale della Creta di Aip che è caratterizzato da lunghe e profonde fenditure di tipo carsico (ricorda un po' il Canin), fino ad affacciarsi sulla parete meridionale. Indossato il caschetto si inizia a scendere lungo il ripido sentiero caratterizzato, lungo quasi tutto il percorso, dalla presenza di ghiaino e detriti che lo rendono insidioso. Alcuni passaggi di 1° e 2° grado e brevi ma ripidi camini dove è necessario porre molta attenzione alle rocce friabili ed instabili, segnano la seconda parte della via normale per scendere dalla cima.

Dopo un'ora circa raggiungiamo il sentiero 403 che abbiamo percorso all'andata; da qui ci dirigiamo senza indugi verso sud immettendoci sul sentiero 439. Attraversando una fitta vegetazione di pino mugo incrociamo una strada sterrata che percorriamo fino a superare la Casera Val Dolce; qualche metro dopo quest'ultima, riprenderemo sulla sinistra il sentiero 439 che ci porta nel bosco fino a raggiungere un ruscello superabile mediante un ponte di legno. Superato il ponte, in leggera salita, riprendiamo la trattorabile e, dopo un paio di curve, ritorniamo al punto di partenza (2 ore dalla cima).