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Jôf Fuart - sentiero attrezzato "Anita Goitan" (Cengia degli Dei)
Scritto da Marco   

Lungo avvicinamento ma percorso meraviglioso.

Da Chiusaforte (UD) imboccare la strada della Val Raccolana e percorrerla fino all'abitato di Sella Nevea; superato l'abitato di Sella Nevea, circa 2-3 km dopo si incontra sulla sinistra una stradina bianca in prossimità di un monumento ai caduti della seconda guerra mondiale; si percorre la stradina per circa 1 km e si lascia l'auto in alcune improvvisate aree di sosta nei pressi dello sbarramento per l'inizio della pista forestale (quota m 1050). Ci si incammina sulla pista forestale (sentiero 628) e la si segue fino alla malga Grantagar; dietro la casetta della teleferica prendiamo il "sentiero dei tedeschi" che, dapprima passando per un bel bosco di pino mugo e poi inerpicandosi sulla montagna per strette volte, porta direttamente al Rifugio Corsi (m 1874 - ore 1,50 dall'auto).

Preso fiato e riempita la borraccia (dopo non c'è acqua), si riparte alla volta della forcella di Riofreddo prendendo dietro il rifugio il sentiero che taglia verso destra segnato con il nr. 625-627 dopo una decina di minuti incontreremo un bivio dove andremo dritti seguendo il 627, quasi subito un altro bivio meno evidente dove terremo la destra (seguire sempre per sv 627 direzione forcella di Riofreddo e sentiero A.Goitan). Il sentiero prosegue sui prati sotto la Cima di Riofreddo fino ad  imboccare una gola detritica che percorreremo tutta fino a raggiungere la stretta forcella di Riofreddo dove una targa indica l'inizio del sentiero Anita Goitan (ore 1,15 dal rifugio, 3 ore circa dal parcheggio).

L'Anita Goitan inizia dapprima su facili roccette e prosegue poi su bellissime cenge mai eccessivamente esposte che portano, in costante e leggera salita, a tagliare trasversalmente la Cima di Riofreddo fino ad uno stretto canale dove la via normale sale alla vetta della cima. Superato lo stretto canale, tenendo sempre la sinistra (lato sud), alcune comode cenge alternate ad un paio di colatoi anche profondi ma ben attrezzati con funi e staffe, ci fanno aggirare un paio di torrioni, ivi comprese la Torre e l'Alta Madre dei Camosci, raggiungendo un'ampia gola dove si incrocia il sentiero che proviene dal Rif.Corsi. Proseguendo dritti si salgono ulteriori 50 metri di dislivello percorrendo un sentiero che taglia trasversalmente il prato delle pendici meridionali dello Jôf Fuart (si incontra il bivio per la cima dello Jôf Fuart che si ignora tagliando a sinistra iniziando la discesa (in qualche punto aiutata da cavi) verso la forcella Mosè (2 ore dalla forcella di Riofreddo).

Dalla forcella il sentiero Anita Goitan proseguirebbe sulle cime Castrein terminando poi alla forcella Lavinal dell'Orso ma percorrerlo tutto in un giorno è molto faticoso considerando che dobbiamo scendere all'auto (pertanto mancano quasi 1300 m in discesa da fare). Quindi dalla Forcella Mosè giriamo a sinistra e scendiamo lungo il pendio dello Jôf Fuart e in circa 45 minuti si raggiunge il rifugio Corsi.

Dal rifugio Corsi si percorre a ritroso il sentiero fatto in mattinata per salire fino a raggiungere l'auto (ore 1,20).