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Anello alto di Fusine
Scritto da Giovanni Lena   
Superato l’abitato di Tarvisio (UD), si seguono le indicazioni turistiche per i Laghi di Fusine, oltrepassati i due specchi d’acqua si parcheggia in prossimità della locanda “Ai Sette Nani” dinanzi al lago superiore (941 m. s.l.m.).

Imboccata la strada forestale che, alle spalle della locanda si inoltra nella vallata, si supera il ponticello sul rio Vaisònz e si continua costeggiando lo stesso fino ad una biforcazione. Evitando il sentiero di sinistra che porta direttamente al rifugio Zacchi (segnavia n. 512), si prosegue a destra sul sentiero n. 513, si tralascia anche la successiva deviazione a sinistra, alternativa per raggiungere il rifugio Zacchi, per continuare a destra il nostro itinerario.

Giunti al pascolo dell’Alpe Tamer (m. 1010 s.l.m.), si prosegue costeggiando il margine sinistro del bosco. Alla fine del tratto pianeggiante si incontra il bivio, segnalato, tra i sentieri 517a e 513, si imbocca il sentiero di sinistra (n.513) per risalire un ripido canale ricoperto da vegetazione, al termine del quale si giunge al pianoro dell’Alpe Vecchia (m. 1307 s.l.m.). Attraversando quest’ultimo verso sud-est si intersecato alcune piste forestali per uscire dalla boscaglia a ridosso delle imponenti pareti rocciose del Piccolo Mangart di Coritenza e del Véunza. Si prosegue attraversando a semicerchio l’altopiano alla base della Véunza e della catena delle Ponze. Rientrati nella boscaglia si raggiunge in breve tempo, dopo che il sentiero si ricongiunge alla pista forestale, il rifugio Zacchi, chiuso per lavori che sembrano quasi ultimati (m. 1380 s.l.m. ore 02.00 circa).

Dal piazzale retrostante al rifugio, si imbocca il sentiero n. 512 immerso nella splendida faggeta, si risalire il pendio attraverso tornanti alternati da attraversamenti, si costeggia il vallone del rio della Forcella, e dopo un tratto di moderata salita si raggiunge la capanna forestale Ponza (m. 1657 s.l.m. ore 03.00 circa).

A questo punto invece di proseguire verso nord, attraversando il sottostante rio, si prosegue diritti puntando al soprastante intaglio che separa il Gruppo della Ponza Piccola da quello della Ponza Grande. Risalendo un serpeggiato sentiero sistemato di recente che attraversa una zona ricoperta dai larici ( nel periodo autunnale è particolarmente suggestiva), si raggiunge la Porticina (m. 1844 s.l.m. ore 03.30 circa), magnifico terrazzo sulla piana di Fusine e sulle Alpi Gulie Orientali slovene e sul retrostante Mangart e la conca dei Laghi di Fusine.

Ripreso il sentiero n. 512 sotto la Capanna Ponza, dopo aver attraversato il rio, si prosegue in leggera salita alla base della Piccola Ponza. Nel tratto più in alto il sentiero si fa più ripido ed alcune attrezzature aiutano a superare il canale detritico che si getta nella conca dei due laghi.

Si rientra nel bosco di faggio per abbassarsi rapidamente attraverso ripidi tornanti lungo le pendici del monte Svàbeza. Attraversate alcune radure rivolte ai sottostanti laghi di Fusine, si segue il marcato sentiero che in breve ci porta sulla strada asfaltata in prossimità della chiusa del Lago Inferiore (ore 05.30 circa).