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Tersadia (Monte) - Traversata da Ligosullo a Rivalpo
Scritto da Marco   
Posto al centro della Carnia, regala un panorama a 360° meraviglioso.

Se volete rifare il bellissimo giro che sto per descrivere qui, sono necessarie due auto; se invece ne avete una sola, per il ritorno dalla vetta del Monte Tersadia ripercorrerete il sentiero dell'andata (merita comunque). Se invece avete la fortuna di organizzare due auto, la prima la lasceremo nella località di Rivalpo che si trova pochi chilometri prima di arrivare a Paularo proveniendo da Tolmezzo (UD), nei pressi della chiesa di San Martino (nelle vicinanze c'è anche il cimitero ed il campo sportivo). Con l'altra auto scenderemo fino a Paularo dove, nel centro del paese, prenderemo sulla sinistra la strada diretta a Ligosullo. Seguire la strada per Ligosullo e ad altitudine 1032, poco prima di raggiungere la Forcella di Lius, su una curva (capitello con Madonnina) troveremo sulla sinistra una stradina asfaltata che è l'inizio del sentiero che faremo noi. Parcheggiare l'auto (poco posto, per trovare parcheggio scendere fino alla forcella).

Iniziamo quindi la nostra escursione, imboccando la stradina asfaltata, subito identificata con segnavia 409 (cartello con i tempi dell'escursione). Seguiamo la comoda stradina asfaltata per un paio di minuti quando ad un bivio prenderemo la deviazione sulla sinistra su una carrareccia (sv 409). Dopo ulteriori 6 minuti dovremo prendere un'ennesima svolta sulla sinistra; questa volta abbandoniamo la comoda stradina per imboccare un sentiero (sempre sv 409) che si immerge nel fitto bosco.

Il sentiero risale nel bosco le pendici del Monte Cuc dapprima a strette volte, poi più dolcemente fino a raggiungere la Sella Orteglas dopo circa un'ora di cammino dalla partenza. Al bivio arriva dalla destra anche il sentiero 409a che proviene dal borgo Gleriis di Treppo Carnico; a questo bivio seguiamo a sinistra le chiare indicazioni per il Monte Tersadia (sv 409). Il sentiero, dapprima ripido per circa 50 metri, poi diventa dolce e piacevole all'interno di uno splendido bosco di faggi e abeti. Dopo un quarto d'ora dal bivio, giungiamo ad una balconata, in direzione di Paularo, su una zona di forte erosione situata sulla sella tra il Monte Cimon ed il Tersadia. Lasciando stare sulla sinistra la zona erosa (che non influisce sulla nostra escursione), riprendiamo la camminata sul comodo sentiero che prosegue nel bosco. Dopo dieci minuti intravediamo sulla sinistra il Ricovero Valuta, ma lo evitiamo continuando sul nostro cammino.

Il bosco inizia a diradarsi ed i faggi lasciano spazio al pino mugo e gli abeti se ne vanno e compaiono gradualmente i larici. Il sentierino diventa, dopo alcuni tratti con la pendenza un po' più aspra, una comoda mulattiera, segno evidente del passato storico della montagna. Dopo due ore e un quarto dalla partenza, si giunge così ad un ennesimo bivio ed ancora una volta gireremo a sinistra (indicazioni Monte Tersadia sv. 409). Tra vegetazione bassa di rododendri e pino mugo, risaliamo dolcemente la cresta del Monte Tersadia giungendo ai vasti prati tempestati di botton d'oro che ci accompagneranno fino alla vetta, che raggiungeremo dopo circa 2 ore e 45 minuti dalla partenza.

L'ampia cima del Tersadia gode di una posizione privilegiata al centro delle Alpi Carniche e non ha ostacoli nelle vicinanze, pertanto consente allo sguardo di spaziare a 360 gradi. Ammirato il paesaggio e fatto il pieno di foto e di sensazioni e quadri della natura che ci porteremo nel cuore, ripartiamo per la discesa. Inizialmente si ripercorre un tratto del sentiero dell'andata, fino a giungere all'ultimo bivio incontrato sul crinale del Tersadia. Qui, se si è utilizzata una sola auto, dovremo girare a destra per ritornare sui nostri passi. Noi invece, a questo incrocio, prendiamo a sinistra per scendere in direzione di Rivalpo.

Il bellissimo sentiero, mulattiera di guerra perfettamente conservata, ci consente di scendere velocemente le pendici meridionali del Tersadia arrivando, dopo un quarto d'ora dal bivio, alla bella Casera Valmedan alta. Sulla destra della casera, una comoda strada scende verso valle (dopo 40 metri bivio, prendere strada a sinistra a scendere). La strada scende dolcemente a comodi tornanti immergendosi lentamente nel bosco e transitando davanti anche alla Malga Valmedan di sotto.

La strada continua a scendere comodamente nel bosco per comodi tornanti. Non c'è possibilità di sbagliare il sentiero: seguire la comoda strada e, dopo circa un'ora e mezza dalla ripartenza dalla cima del Tersadia, la strada diventa asfaltata ed esce dal bosco; attraversando dei bei prati si giunge così, dopo due ore dalla cima, alla chiesa di San Nicolò a Rivalpo dove abbiamo parcheggiato la prima auto.