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Sentiero del Re di Sassonia
Scritto da Marco   
Escursione bellissima e suggestiva nel cuore delle Giulie

Il punto di partenza per questa escursione è il ponte sul torrente Rio Bianco in Val Rio del Lago, nelle vicinanze del Lago di Predil (UD). Parcheggiata l'auto nelle vicinanze del torrente Rio Bianco (ampio parcheggio), sulla sinistra orografica del torrente stesso si trova l'accesso al sentiero nr. 625 (indicazioni per Rif.Brunner - Biv.Gorizia - Rif.Corsi, ecc...). Il sentiero è immerso in uno splendido bosco di faggi e, costeggiando il Rio Bianco con le sue magnifiche pozze di acqua chiarissima, ciò lo rende particolarmente bello. Si risale il vallone di Rio Bianco lungo tutta la sinistra del torrente. A circa metà vallone il bosco si dirada facendoci scorgere le magnificenze delle vette che ci circondano. Si attraversa il greto del torrente e ci si ritrova in una faggeta rigogliosa; dopo un paio di tornantoni in mezzo al bosco si giunge al Rifugio Brunner (1 ora dalla partenza).

Il Rifugio Brunner, che sui cartelli è indicato come inagibile e pericolante, contrariamente è un ricovero molto ampio (non ci sono letti ma unicamente un tavolo con due panche, un paio di stanze vuote comunque pulite... ed un ghiro); è davvero un peccato lasciarlo andare a se stesso ma sicuramente sarebbe economicamente improponibile pensare ad una gestione.

Arrivando al rifugio, sulla sinistra troviamo i cartelli che ci indicano inequivocabilmente "Sentiero del Re di Sassonia / Rifugio Corsi ore 3" segnavia 629. Ci incamminiamo e, quasi da subito, il bosco di faggi lascia il posto a mughi e piante a basso fusto e, superato il greto di un torrente che scende dalla Cima Alta di Riobianco, ci si immette su una comoda cengia che segna il vero inizio del "Re di Sassonia". Il sentiero, dopo diversi anni di stato di abbandono, nel luglio del 2007 è stato riaperto dopo una generale opera di decespugliamento pesante, ripulitura arbustiva e arborea, marcatura a nuovo dei segnavia, rifacimento di alcuni tratti con sostituzione e posa di scalini per evitare un impluvio detritico malsicuro e soggetto a erosione, gradini e posa di cavo di sicurezza e di due passerelle in legno.

Il "Sentiero del Re di Sassonia" si svolge lungo un itinerario lungo 5 km e mette in collegamento il Rif. Brunner con il Rif. Corsi. Il percorso segue pedissequamente l'andamento del versante sud delle Cime di Riobianco lungo gli andirivieni e gli innumerevoli saliscendi, svolgendosi quasi tutto su comode cenge (quelle un po' più esposte o su terreno friabile sono tutte attrezzate con corde passamano), con diversi rientri nei colatoi formati dai ruscelli che scendono dalla montagna e che formano suggestive pozze di acqua, e con qualche tratto su terreno particolarmente friabile dove è necessaria molta attenzione (questi punti sono tutti attrezzati). Il sentiero è costantemente rivolto a sud e sempre assolato, eccezion fatta lungo un breve tratto nel bosco in prossimità del bivio con il sentiero 650.

Giunti al bivio con il sentiero 650 che sale dal canale della Trincea si è giunti a poco più della metà del "Re di Sassonia" così, se sopraggiunge la stanchezza si può tagliare e rientrare. Il nostro itinerario invece prosegue sulla destra del sv 650 sempre sul sentiero marchiato con il 629, dirigendosi idealmente verso lo Jof Fuart. L'ambientazione non cambia ma l'itinerario è più dolce, con minori saliscendi e con meno tratti friabili. Andando avanti ci si eleva un po' di altitudine e si intravede il Rifugio Corsi. Il sentiero del Re di Sassonia termina alla confluenza con il "Sentiero dei Tedeschi" che sale dalla Malga Grantagar e ci porta al Rifugio Corsi (dal termine del Re di Sassonia ulteriori 15-20 minuti - 4,30 ore dalla partenza).

Per il rientro a valle seguiamo il Sentiero dei Tedeschi fino a Malga Grantagar e poi su comoda e larga strada quasi tutta cementata (sv 628) fino all'arrivo sulla strada asfaltata che va da Tarvisio a Sella Nevea (ore 1,20 dal Rifugio Corsi). Giunti alla strada asfaltata girare a sinistra e seguire la strada in leggera discesa per circa 2,7km per riprendere l'auto (7 ore dalla partenza per 1100 metri di dislivello + altri 200 metri se vogliamo salire anche al Rifugio Corsi).