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Cime delle Rondini (Anello)
Scritto da Giovanni Lena   
Sentiero molto bello e panoramico

Giunti a Valbruna (UD) si imbocca la Val Saisera, dopo circa 3 km dall’abitato, si svolta a sinistra seguendo le indicazioni “Rifugio Pellarini”. Dopo un breve tratto di strada sterrata, si incontra sulla sinistra, prima del divieto di transito pista forestale, un ampio parcheggio (m. 860).

Ci si incammina lungo la pista forestale, che si inoltra nel bosco, tralasciando le diramazioni e oltrepassando il greto del torrente Saisera, aperto sulla maestosa giogaia del Jof di Montasio. La pista si inerpica nel bosco con alcune rampe, per uscire in terreno aperto in vista della cupola del Grande Nabois che incombe sul corso del Rio Zapraha. Tralasciando la via principale che curva a sinistra, si seguendo le indicazioni per il Pellarini.

Giunti alla cabina della teleferica che serve il rifugio, mantenendo la destra si oltrepassa un ruscello e si inizia a salire su di un sentiero con accentuata pendenza a ridosso di una lunga fascia dirupata. Dopo aver superato un ponticello si entra nella faggeta e si raggiunge un bivio. Tralasciato il ramo di sinistra che conduce a sella Prasnig, si piega a destra attraversando un rio si giunge in vista della possente piramide del Jof Fuart. Si attraversa in falsopiano il successivo ghiaione che scende dalle Cime delle Rondini e si prosegue in direzione del rifugio ora ben visibile. Oltrepassata una sorgente, si risale per alcune serpentine fino a raggiungere il Rifugio Pellarini a quota m.1499 (ore 1.40).

Abbassatisi di poco a lato del rifugio, si abbandona il sentiero 616 che prosegue verso Sella Nabois e si imbocca a sinistra il sentiero 627. Si risale il canalone detritico posto tra la Prima Cima delle Rondini a sinistra e la Piccola Vergine a destra, per raggiungere Sella Canizza (m. 1757, ore 2.20). Ci si abbassa rapidamente lungo un sentiero sdrucciolevole e interrotto da piccole frane, tralasciando il segnavia 627 che porta in salita alla Forcella di Rio Freddo si imbocca il segnavia 618 fino alle lunghe colate detritiche che convergono nel sottostante catino. Ci si inoltra nel bosco che ricopre la Valle di Rifreddo, per innestarsi verso sinistra sul sentiero 615 che mira alla base delle Cime delle Rondini. Percorsa una salita tra ghiaioni e arbusti ci si immette in una pista forestale si prosegue verso nord per raggiungere la prativa Sella Prasnig (m. 1491, ore 4.00), crocevia di sentieri.

Rivolti nuovamente verso Valbruna, proseguiamo lungo la larga pista forestale sistemata di recente che ci conduce, attraverso una splendida faggeta, nelle vicinanze della cabina della teleferica. Ripercorrendo a ritroso la parte iniziale dell’itinerario, si ritorna al punto di partenza.