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Anello di Bordaglia
Scritto da Marco   
Una delle escursioni più belle attraverso scenari tra i più incantevoli delle nostre montagne. Un'esplosione di colori, di profumi e di musica della natura.
Con l'auto si deve giungere fino a Forni Avoltri (UD) e, nei pressi del ponte sul torrente Degano prendere la strada in direzione Pierabech. Proseguire per circa 3 km fino a raggiungere allo stabilimento della Goccia di Carnia e l'abitato con le colonie dei Salesiani. Parcheggiare nei pressi delle colonie (ampi spazi per il parcheggio) e, nelle vicinanze del campetto da calcio, troviamo le indicazioni dei sentieri 141 e 142 in direzione Casera Bordaglia di Sopra.

Imbocchiamo il sentiero largo e comodo (dismessa carrareccia) che scende ripido verso il torrente che attraverseremo usando un ponte di legno e troviamo subito un bivio che ignoreremo mirando dritti verso Casera Bordaglia di Sopra e Passo Giramondo.

Il sentiero prosegue nel bosco ma sempre comodo e largo in leggera salita. Dopo circa 20 minuti il sentiero si incanala su una comodissima carrareccia che prenderemo in direzione destra, seguendo il sentiero 142 in direzione Forcella Ombladèet / Collina. Seguiamo la comodissima strada che si immerge nel ricco bosco che lentamente lascia il passo a dei prati verdissimi. Dopo circa 35 minuti si incontra un altro bivio dove prenderemo il sentiero di sinistra nr. 142 seguendo le indicazioni per Casera Bordaglia di Sopra / passo Giramondo. Stiamo su questo sentiero, che a tratti ritrova la comoda strada di prima, e dopo 20 minuti si giunge alla bellissima Malga Bordaglia Inferiore (m 1565) con la splendida chiesetta in onore di San Giovanni Bosco.

Proprio nei pressi della chiesetta ritroviamo il sentiero che con la pendenza un po' più marcata fa subito capire che la salita sarà un po' più faticosa, ma piacevolissima. Dopo circa 30 minuti dalla chiesetta giungiamo alla fontana dell'Alpino: caratteristica fontana d'acqua nei pressi di baraccamenti della 1^ linea della guerra 1915-1918. Dopo ulteriori 10 minuti arriviamo alla Casera Bordaglia di Sopra (m 1823). Intontiti dalla bellezza dell'ambiente e dei paesaggi che si susseguono senza fine, prendiamo sulla destra della casera il comodo sentierino verso l'incantevole lago Bordaglia la cui bellezza lascia senza respiro (2 ore e 10 dalla partenza). Pausa panino, birra, ma soprattutto fotografia (non riempite completamente la scheda perchè le cose da fotografare sono ancora tante!).
Per continuare l'anello, dal lago ci riporteremo alla casera e dietro a questa, nei pressi di una fontana, troviamo le indicazioni del nostro sentiero 142 (non il 142a). Dopo 15 minuti arriviamo al lago Pera (se capitate in piena estate fate un po' fatica a trovarlo) e, dopo ulteriori 10 minuti, arriviamo alla Sella Sissanis (m 1987). Spettacolare vista in ogni direzione!
Da qui inizia la discesa che avviene nella gola della vallata, seguendo il sentiero 142 ed il rio Sissanis. Dopo 45 minuti giungiamo alla Malga Sissanis; attraversiamo il cortile della malga ed il sentiero diviene una comoda carrareccia. Dopo 5 minuti dalla Malga un cartello ci indica di girare a sinistra in direzione della Stretta di Fleons / Forni Avoltri. Dopo 10 minuti nel bosco arriviamo ad un bivio dove sceglieremo di girare a sinistra verso valle sul sentiero 140.

Arriviamo così alla statuetta della Madonnina delle Fonti immersa nel verde quasi timidamente, ma con un abbraccio enorme su tutte le bellezze che la circondano e che ci hanno accompagnato lungo tutta questa escursione.
Nei pressi della Madonnina, troviamo le costruzioni in cemento contenenti le tubazioni per la presa dell'acqua per l'alimentazione dello stabilimento della Goccia di Carnia. Questi manufatti contrastano un po' con l'incantevole angolo che l'acqua ha creato nella montagna provocando una profonda forra con annessa bellissima cascata.

Ripartiamo sul sentiero 140 verso fondovalle. Il sentiero, molto comodo e largo, si immerge in un magnifico bosco formato da imponenti alberi e vegetazione lussureggiante. Dopo mezz'ora il sentiero arriva ad una cava di marmo. Ponendo molta attenzione alle macchine operatrici della cava, seguiamo la larga strada che dopo 10 minuti ci riporta alla nostra auto.