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Anello del Sass de Putia
Scritto da Marco   
Magnifica escursione ad anello, priva di difficoltà e ricca di panorami.

La nostra escursione parte dal Passo delle Erbe (m 2008), raggiungibile dalla Val Badia prendendo la strada dalla località di San Martino, oppure dalla Val di Funes.

Giunti al passo, si parcheggia l’auto nel grande parcheggio al Passo delle Erbe (d’estate purtroppo a pagamento – nel 2008 tre euro per tutto il giorno). Ci si incammina lungo l’affollato e largo sentiero 8a che sale dolcemente costeggiando una zona di grandi erosioni denominata Sorosses; il sentiero ci introduce sugli splendidi pascoli del Munt de Fornela e dopo qualche minuto raggiungiamo un bivio, dove prenderemo il sentiero che si stacca verso sinistra. Nei pressi dello stesso bivio troviamo anche una simpatica piccola malga con tanto di recinto con animaletti da cortile che in montagna d'estate diventano attrattive per bambini.

Proseguiamo sulla nostra sinistra imboccando quindi il largo sentiero 8b che in un dolce saliscendi ci porta in un rado bosco di larici, abeti e pino mugo; un’atmosfera magica e piena di mistero che fa volare i nostri pensieri ai folletti, alle streghe ed ai draghi….. protagonisti tipici delle tante leggende di queste parti.

Usciamo dal rado bosco
, sempre sul medesimo largo sentiero, e dopo una leggera risalita sui vasti prati, raggiungiamo la Ütia de Göma (ore 0,40); superata la baita ed attraversati alcuni prati, ci reimmergiamo nel bosco dove il sentiero si restringe un po' (rimane comunque un comodo sentiero!!) ed inizia una leggera salita che va via via accentuandosi sempre più, culminando al Gömajoch (ore 1,15). Ci fermiamo un attimo al Gömajoch ad ammirare le montagne della Val Badia da questo punto molto panoramico... ed anche ventoso!

Riprendiamo subito il cammino piegando verso destra sul sentiero 35 che in leggera e comoda discesa si congiunge in breve tempo alla strada forestale di servizio che sale da Longiarù. Giunti quindi sulla strada sterrata, giriamo verso destra.

Il nostro itinerario segue la comoda strada che con un dolce saliscendi fra bellissimi prati, alpeggi, baite da cartolina e panorami mozzafiato, ci conduce ai piedi della ripida salita verso la Forcella di Putia. A quota 2140 lasciamo quindi la comoda strada e, sempre comunque per comodo sentiero, risaliamo circa 300 m (aiutati o meno da degli scalini di legno posizionati sul sentiero) e giungendo così alla Forcella di Putia (m 2357 - ore 3) dove faremo la nostra sosta. Avendo del tempo a disposizione, da questo punto si potrebbe intraprendere la via della cima del Sass de Putia: il sentiero sale ripido con molte svolte fino ad una forcella; il tratto finale prima della vetta è attrezzato con funi d’acciaio, abbastanza facile ma da non prendere sottogamba se si soffre di vertigini.

Dalla forcella iniziamo la lunga discesa verso il Passo delle Erbe. Il primo tratto di discesa si rivela piuttosto ripido ma si percorre senza alcun problema ma con le dovute attenzioni. Dopo 50 minuti dalla forcella si giunge ad un bivio dove, seguendo le indicazioni in loco, gireremo a destra. Dopo una prima risalita, ed aggirato il costone occidentale del Sass de Putia, percorriamo un bel sentiero che in costa ci conduce ben presto agli stupendi Pra de Putia ed al Mont de Fornela. Al bivio già incontrato la mattina, giriamo a sinistra imboccando una comoda discesa che in un paio di minuti ci conduce nuovamente alla nostra auto (ore 1,20 dalla forcella, ore 4,30 totali più le soste).

 

Itinerari in zona
Dalla Forcella di Putia, come già detto, si può salire alla cima, grazie ad un ben segnalato sentiero. Il sentiero, con molte corte serpentine, ci permette di superare il pendio erboso ed il versante sud (erba e ghiaia) fino a giungere alla sella rocciosa (2765 m), per proseguire in cima con un tratto attrezzato verso la cima con la croce di vetta (2875 m).
Sempre dalla Forcella di Putia, se non abbiamo voglia oppure se il tempo atmosferico non consigli di andare in cima al Sass di Putia, con circa due ore tra andata e ritorno ci si può recare fino al Rifugio Genova che si trova in una posizione meravigliosa e privilegiata con splendida panoramica sui pendii settentrionali delle Odle.
Un bellissimo itinerario nella zona è il "Sentiero Gunther Messner": discesi dal Passo delle Erbe in direzione della Val di Funes, si giunge al Russiskreuz (1700 m); con il sentiero n. 32A/GM si salgono ripidamente i Prati del Covolo e a sud della Cima Lavina Bianca fino al bivio Tullen (2652 m). Da qui si può raggiungere la cima del Monte (2652 m) in circa mezz'ora. Seguendo sempre i segnavia "GM", all'inizio assicurato con corde metalliche e alla fine con una lunga scaletta in ferro, si attraversa alternativamente a sud e a nord la lunga cresta montuosa delle Odle di Eores (Rueffen). Alla fine della cresta si raggiunge attraverso ripidi prati (senza segnavie) il sentiero che dal Rif. Genova conduce alla Forcella di Putia.

 

Notizie utili e curiosità
Magia e stregoneria: la danza delle streghe
Intorno al Sass Putia si credeva per tanto tempo alle streghe, la montagna con le roccia scure faceva paura e nella nebbia si immaginavano e si credeva di vedere spiriti maligni, evocati dalle streghe.
Tanti racconti spargevano la voce delle streghe e hanno permesso di mantenere vive le leggende fino al giorno d'oggi. Orrende e raccapriccianti, spaventose e terribili: cosi vengono descritte le streghe che infestano le valli e i pascoli, che ridono in modo perfido e che vagano con un gatto nero e bevande magiche per spaventare la gente. Questa è la danza delle streghe, un evento culturale sui prati del Sass Putia e sul Passo delle Erbe che si ripete ogni anno a luglio!
Giochi, spettacoli teatrali e divertimento per i bambini e per i adulti intrattenimento musicale e specialità locali nelle baite al Passo delle Erbe.