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Anello del Monte Briniza
Scritto da Giovanni Lena   
Il punto di partenza per questa escursione è l’abitato di Monteaperta (UD) che si raggiunge da Nimis risalendo la valle del torrente Cornappo, oppure da Tarcento attraverso la valle del torrente Torre e Lusevera. Giunti in località Borgo di Sopra, parcheggiamo la nostra autovettura nell’ampio parcheggio situato tra la chiesa ed il cimitero.

Ci incamminiamo in direzione Villanova Grotte e, tralasciata la prima svolta a destra ampiamente segnalata come imbocco del sentiero CAI 711 (sentiero che percorreremo al ritorno), avanziamo fino alla successiva svolta a destra situata in prossimità di una fontana e di un cartello turistico della zona, ben visibili le indicazione per il sentiero CAI 710 (614 m.).
Al margine della borgata, imbocchiamo il sentiero ampiamente segnato e, dopo un breve tratto, attraversiamo un torrentello, giungendo così ad una biforcazione. Proseguiamo a sinistra, in salita sul sentiero CAI nr. 710 (il sentiero di destra n. 711, potrebbe rappresentare una alternativa per abbreviare la via di rientro).
Si inizia subito con una marcata salita ai margini di un ampio canalone roccioso e, superata la pineta il panorama si apre e davanti a noi scorgiamo gran parte della cresta del Gran Monte dove è ben visibile la croce della lontana forcella Kirz, mentre alle nostre spalle la vista spazia sulla pianura friulana.

La pendenza del sentiero è sempre sostenuta ed è interrotta solamente da qualche breve tratto pianeggiante. Raggiunto uno sperone roccioso, un ripidissimo pendio erboso, che si deve superare direttamente, ci permette di guadagnare la cresta a quota 1550 m circa.

Da questo punto possiamo osservare nel vasto panorama la contrapposta catena dei Monti Musi e la sottostante Alta Valle del Torre.

Continuiamo il nostro itinerario dirigendoci verso est per iniziare la parte più interessante del percorso: lungo una stretta cresta costantemente esposta, che potrebbe provocare una sensazione di vuoto, superiamo con un continuo saliscendi alcune elevazioni minori giungendo fino alla cima del monte Briniza (1636 m). Un grandioso panorama a 360° su Alpi, Prealpi e pianura.
Continuiamo a camminare lungo la sottile cresta fino a raggiungere la grande croce di ferro di forcella Kriz (m 1540), posizionata in ricordo di tutti i soldati caduti in guerra. La forcella è un vero e proprio crocevia di sentieri tra il passo di Tanamea e Monteaperta.

Svoltiamo a destra per percorrere in discesa la lunga e comoda mulattiera costruita dai militari prima della prima guerra mondiale, contrassegnata dal segnavia CAI n. 711, che attraverso numerosi tornanti, dapprima per prati e poi per boschi di pini e faggi, ci conduce al punto di partenza.

 

Itinerari in zona
Nella zona è possibile effettuare altre interessanti escursioni, tra queste il sentiero naturalistico del Monte Starmaz che da Tanamea percorre la cresta orientale del Gran Monte o il ripido sentiero che dal paese di Montemaggiore raggiunge la Punta di Lausciovizza.

 

Notizie Utili
Chiesetta della Santissima Trinità
Poco al di fuori dell'abitato di Monteaperta di Taipana, in direzione Villanova Grotte, si trova la chiesetta della Santissima Trinità (Sveta Trojica). L’edificio, di cui si ha notizia a partire dal 1455, fu successivamente rimaneggiato: nel 1789 venne aggiunta l’abside, nel 1830 la sacrestia e nel 1930 fu costruito il portico. La chiesa è stata poi ristrutturata in seguito ai danni riportati a causa del terremoto del 1976. Originariamente l’edificio era dedicato a San Daniele, solamente nel Settecento venne intitolato alla Santissima Trinità. All’interno della chiesa sono emersi, sulle pareti della navata centrale, in seguito al terremoto del 1976, alcuni lacerti di affreschi. Si sono potuti distinguere quattro strati di pittura appartenenti a diversi periodi: uno strato molto antico di cui rimangono pochissime tracce; una fascia a motivi zoomorfi, forse del XVI secolo; l’Adorazione dei Magi del XV secolo e uno strato più recente dove appaiono tracce della Vita di Cristo, di epoca cinquecentesca, che viene attribuito a Giampaolo Thanner.